Inquinamento: smog e ozono uccidono 9000 persone

polmoni Uno studio dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), commissionato dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente, ha preso in considerazione le principali città italiane, da Milano a Roma, da Napoli a Firenze, da Genova e Palermo, da Trieste a Bologna, per giungere ad una drammatica conclusione. L’eccessiva concentrazione di Pm10 (le famigerate polveri sottili) nell’aria che respiriamo è ormai causa di un vero e proprio “allarme sociale”, considerando infatti le malattie croniche come asma e bronchiti che colpiscono bambini, anziani e adulti, senza dimenticare le innumerevoli giornate di lavoro perse.

Una strage di vite umane : quasi il 10% delle morti che si verificano nella fascia di popolazione di età superiore ai trent’anni non provocate da incidenti, sono dovute all’inquinamento. E’ stato calcolato che in tre anni (dal 2002 al 2004) in Italia, ci sono stati dagli 8mila ai 9mila morti per malattie causate dallo smog e dall’ozono (che si forma principalmente d’estate con la miscela esplosiva di caldo, luce e gas di scarico), quali il cancro ai polmoni, l’infarto e l’ictus.

L’anno passato si sono registrate quasi 40 giornate in cui, nei principali capoluoghi, la concentrazione di polveri sottili aveva superato abbondantemente i limiti ammessi.

Che cosa si fa nel nostro paese per porre rimedio alla sempre più tragica situazione di traffico e veleni?
Come al solito, per il momento, solo un gran parlare, in attesa di decidere su misure magari impopolari, ma necessarie, come il pedaggio per i non residenti che entrano in auto nei grandi centri urbani, la limitazione della circolazione cittadina ad un certo tipo di fuoristrada o furgoncini particolarmente inquinanti (da ottobre 2007 saranno fermate le auto non catalizzate e dal 2008 i diesel “euro1”), la messa in regola delle caldaie delle abitazioni (dal 2007 la certificazione energetica per gli edifici nuovi sarà obbligatoria) e così via.

Ci si limita quindi alle solite multe che non risolveranno certamente il problema nel breve periodo ma fanno incazzare tutti quanti. Essendo dimostrato che i veicoli rappresentano la principale causa dell’inquinamento nei centri abitati, potrebbe diventare presto obbligatorio in tutta Italia il “bollino blu” che testimonia l’avvenuto controllo dei gas di scarico dell’autovettura. Attualmente era data facoltà ai singoli Comuni di deciderne l’applicazione, ma adesso, almeno in una delle regioni che più soffrono per la concentrazione di traffico, la Lombardia, diventerà obbligatorio ovunque, pena multe salatissime intorno ai 450 euro per chi non ha il bollino blu e non è in regola con le emissioni della sua auto.

Non sarebbe stato meglio renderlo obbligatorio in tutta Italia già tempo fa? Intanto si è anche scoperto che i motorini inquinano, e pertanto dal luglio 2007 i 500mila ciclomotori non catalizzati presenti sulle strade italiane subiranno pesanti limitazioni alla circolazione. Forse fra due anni la situazione del parco auto/moto italiano sarà migliore di quella attuale e respireremo meglio, ma nel frattempo qualche altro migliaio di cittadini sarà forse deceduto a causa dell’inquinamento. Le vittime del malgoverno sono più di quanto si possa immaginare .

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