Credito al consumo: indebitarsi costa caro

Credito al consumo L’indebitamento nel nostro Paese riguarda il 26% delle famiglie che contano un debito medio di 10 mila euro. Siamo comunque tra i paesi europei con il minor tasso di indebitamento fanno sapere dall’Abi. Il dato però potrebbe rispecchiare un tasso di indebitamente particolarmente caro, eccedente la media europea.

Perché si indebitano gli italiani? Nel 62,8% per acquistare casa con un mutuo, nel 10,3% per semplici prestiti personali e nel restante 11,2% per l'acquisto di beni come l'auto o gli elettrodomestici. La cessione del quinto dello stipendio o della pensione incide per il 2,6% mentre le carte revolving per il 4,6%.

Il costo dell'indebitamento
Il fatto che ci sia un basso ricorso al credito al consumo, mormora qualcuno, potrebbe dunque essere legato ai tassi più alti della media. Il credito al consumo in Italia resta una forma di indebitamento piu’ onerosa che all’estero. Il tasso di interesse praticato dalle banche italiane si attesta annualmente attorno al 10%, contro una media della zona dell’euro di poco superiore all’8%. I tassi piu’ alti si riscontrano nell’utilizzo delle carte di credito revolving (oltre il 17%). Seguono il credito finalizzato (poco meno del 12%), i prestiti personali (11% circa) e la cessione del quinto (9% senza includere le spese per le polizze assicurative).

Alla fine dell’anno scorso la quota di credito al consumo delle famiglie italiane si attestava al 10%, contro il 6% di fine 2003. Un livello simile a quello tedesco e leggermente inferiore a quello registrato in Francia e Spagna. Ancora significativa invece la distanza da Regno Unito e Stati Uniti dove la quota era superiore al 25%.

Complice la crisi però l’indebitamento è iniziato a crescere anche nel nostro Paese, dove tra la fine del 2003 e la metà del 2007, i finanziamenti del settore, compresi quelli erogati attraverso le carte di credito, hanno mostrato tassi di crescita sempre superiori al 15%.

Attenzione a quelle revolving!
In proposito Altroconsumo avrebbe condotto un'indagine su diverse società individuando 10 prodotti "sbilanciati" a tutto favore dell'emittente. Le diffide dell'associazione consumatori riguardano Accord Italia, Agos, American Express Italia, Carrefour servizi finanziari, Cartasì, Compass, Consel, Ducato, Findomestic, Unicredit Family Financing Bank.
L'analisi dei formulari delle carte di Altroconsumo ha rilevato la presenza di decine di clausole sbilanciate a tutto svantaggio dei diritti e degli interessi degli utenti. Le Camere di Commercio di Roma e Milano ne hanno confermato la vessatorietà.

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