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Ritardi della giustizia: quanto ci costano?

pubblicato: venerdì 13 novembre 2009 da Dust in: Varie

Ritardi giustizia I tempi elefantiaci della giustizia nostrana non riguardano solo il penale. Iniziare un processo civile nei nostri tribunali è un pessimo affare per chiunque, privati ed imprese. Le aziende pagano per i ritardi della giustizia quanto un’intera finanziaria: si parla di 2 miliardi e 200 milioni di euro ogni anno.

Stando alle stime le cause civili che coinvolgono aziende arrivano a durare in media quasi 5 anni, più di 8 per una sentenza di fallimento. Questi ritardi hanno un peso specifico in termini di costi non indifferente: le imprese pagano per le lungaggini 2,3 miliardi di euro ogni anno.

I dati sono stati divulgati dall’Ufficio studi di Confartigianato che mette in luce un netto peggioramento della situazione: infatti tra il 2005 e il 2006 la durata media di un processo civile di primo grado è aumentata di 54 giorni, pari al 6,2%. Addirittura, tra il 1997-2007, la durata media di un procedimento di fallimento si è allungata di 2 anni, 4 mesi e 7 giorni, con un aumento del 39,3%.

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Un imprenditore italiano per avere giustizia in una causa civile deve attendere in media 1.695 giorni (pari a 4 anni 7 mesi e 25 giorni) tra primo e secondo grado di giudizio. Per una procedura fallimentare l’attesa arriva in media a 3.035 giorni (pari a 8 anni 3 mesi e 25 giorni).

Il costo di un fallimento
Nel dettaglio, il costo del ritardo per la riscossione di crediti è di 1.198 milioni di euro, mentre il costo indotto dagli ingenti ritardi nelle procedure concorsuali obbliga le imprese a sostenere maggiori oneri finanziari per 1.071 milioni di euro, incrementando in tal modo del 14,5% le perdite dei fallimenti che sono già enormi e ammontano a 7.400 Milioni di euro.

Complessivamente quindi i fallimenti determinano un perdita sul sistema economico di 8.471 milioni di euro, pari allo 0,6% del Prodotto interno lordo, tanto da spingere l’Italia al 169mo posto nella classifica dei 181 Paesi monitorati dalla Banca Mondiale per la maggior durata dei procedimenti civili.

La geografia delle lungaggini
La maggior parte dei processi lumaca si riscontrano in Liguria con 2.660 giorni di ritardo (equivalenti a 7 anni 3 mesi e 15giorni). Segue poi la Puglia con 2.550 giorni (6 anni e 12 mesi), le Marche con 2.317 giorni (6 anni, 4 mesi e 7 giorni), l’Umbria con 2.207 giorni (6 anni e 17 giorni), la Basilicata con 2.067 giorni (5 anni, 8 mesi e 2 giorni) e l’Emilia-Romagna con 2.044 giorni (5 anni, 7 mesi e 9 giorni).

I tempi dei procedimenti civili sono relativamente più contenuti a Bolzano con 1.164 giorni (3 anni,2 mesi e 9 giorni), Piemonte con 1.088 giorni (2 anni, 11 mesi e 28 giorni), Trento con 830 giorni (2 anni, 3 mesi e 10 giorni).

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