Il consumo è Teenager

Shopping teenager Un mercato potenziale appetibile e assolutamente impermeabile agli affetti della crisi. Gli under 20 costituiscono una preda ghiotta per gli esperti del marketing non fosse altro che per la loro continua creatività in fatto di consumi ed il potere di persuasione sugli adulti.

E' quanto emerge dalla ricerca di mercato di TNS che interviene alla quarta edizione di Teenager (www.teenager.somedia.it) il convegno annuale dedicato al mondo degli adolescenti.

La ricerca di mercato
4 milioni e 700 mila, l’equivalente dell’8% della popolazione per 9 miliardi di consumi all’anno. Questo il valore attribuito dalla TNS Italia ai teenager italiani.
Le risorse di cui si avvalgono provengono dai genitori (80% dei casi), seguiti da nonni (49%) e solo in misura residuale da lavoretti (12%) e lavori part-time (6%).

E come lo spendono? In abbigliamento ed accessori (26%), telefonia (11%), trasporti (11%), ristoranti ed intrattenimento (7%).

Sebbene la spesa dei teen ager sia scesa dai 42 ai 30 euro a settimana gli adolescenti non sembrano risentire particolarmente della crisi, adottando delle strategie di risparmio efficaci per arginare le spese, tra cui acquistare lo stretto necessario (73%). Le rinunce si limiterebbero dunque ai beni che si possono avere dai genitori come snack, pasti fuori, abbigliamento. Ma non si rinuncia assolutamente a ciò che "fa relazione", al telefono cellulare e a Internet che permettono il contatto e la comunicazione con gli altri.

Aumenta la penetrazione di internet (numero di utenti). E anche la frequenza (numero di volte in cui i giovani si collegano). E soprattutto il tempo dedicato. «Nell'ultimo decennio - illustra Rosanna Savoldelli direttore di ricerca GFK Eurisko che partecipa al convegno – gli users del web tra i 14 e i 18 anni con un arco temporale di utilizzo di tre mesi sono passati dal 29% del 1999 all'89% del 2009».

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