Tariffa bioraria, la bolletta elettrica si fa in due!

pubblicato: martedì 24 novembre 2009 da Dust

Bolletta bioraria Il consumo festivo porterà significativi risparmi in bolletta. Dal 1° luglio 2010 verrà infatti inaugurata la tariffazione bioraria con cui i clienti domestici potranno ottenere significativi vantaggi sui consumi elettrici concentrando l’utilizzo di elettrodomestici nei giorni festivi e dalle 19 alle 8. Meno convenienti invece i prezzi nei giorni feriali.
Lo slittamento di sei mesi (dal 1° gennaio al 1° luglio 2010) per l’implementazione del nuovo sistema dovrebbe consentire un più facile raffronto tariffario per i consumatori.

Come funzionerà?
Il nuovo sistema di tariffazione messo a punto dall’Autorità per l’Energia elettrica e il gas, intende razionalizzare i consumi energetici, evitando gli sprechi e introducendo un sistema graduale di incentivazione a partire dal 1° luglio 2010.
L’offerta riguarderà tutti i consumatori che non abbiano aderito alle offerte del mercato libero e siano dotati dei nuovi contatori elettronici. Le nuove tariffe entreranno in vigore dopo un periodo transitorio di 18 mesi. In particolare, con le tariffe biorarie l’energia elettrica costerà di meno dalle 19 alle 8 dei giorni feriali e il sabato, la domenica e le giornate festive (fasce orarie F2 e F3 in bolletta) mentre i prezzi saranno più elevati durante la giornata (dalle 8 alle 19, fascia F1). Per trarre vantaggio dal nuovo sistema di prezzi sarà necessario concentrare più del 66% dei consumi nelle fasce orarie più economiche.

Bollette più leggere
Per poter toccar con mano la reale convenienza del sistema sarà sufficiente che il consumatore confronti la variazione dei consumi dai dati di lettura per fasce orarie di almeno due bollette bimestrali successive alla diffusione della notizia.

Lo spostamento dell’utilizzo di elettrodomestici nelle ore serali dei giorni feriali ha la limitazione nel vincolo di rispetto della potenza contrattuale massima di 3,3 Kw, che interessa oltre l’85% delle forniture domestiche, per cui le associazioni consumatori chiedono l’approvazione di una delibera che consenta il superamento di tale limite nelle ore serali dei giorni feriali e in tutti gli altri giorni.

La doppia faccia della bioraria
Il “bonus” sarebbe, secondo il Codacons, a senso unico. Verrebbero infatti esclusi soggetti come le casalinghe, i cui consumi si concentrerebbero nelle fasce diurne. Secondo l’associazione pertanto “occorre garantire, anche a chi vuole restare nel mercato di maggior tutela, la possibilità di scelta tra la tariffa bioraria e quella attuale. Altrimenti c’è il fondato sospetto che in questa operazione si nasconda solo un aumento tariffario”.

Per risparmiare infatti bisogna concentrare più dei due terzi dei consumi (66%) negli orari convenienti, rimarca il Codacons, “Cosa certo possibile per i single che stanno al lavoro tutto il giorno ma quasi impossibile per le casalinghe che fanno le faccende domestiche mentre i mariti sono al lavoro. E’ vero che chi non ha convenienza potrà sempre optare per le altre soluzioni sul mercato, ma è anche vero che la concorrenza nel settore è appena all’inizio e che la mancanza di trasparenza delle bollette, la complessità dell’argomento e l’ingannevolezza di certa pubblicità già sui nostri teleschermi, renderà non sempre facile, libera e possibile tale scelta”.

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Commenti dei lettori

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  • BLOG sul Venture Capital in Italia

    24 nov 2009 - 19:34 - #1
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    .
    se volete DAVVERO risparmiare energia dovete STACCARE quanti più apparecchi possibile e cambiare gli apparecchi a consumo più elevato con altri più moderni
    .
    ad esempio, se avete un TV al plasma di qualche anno fa, sapete che, oltre a vedere meno colori e con una risoluzione inferiore, un 42″ può consumare fino a TRE VOLTE un 42″ ad LCD FULL-HD ?
    .
    e sapete che spegnere tutte le “lucine” (più i relativi circuiti elettronici) degli standby di apparecchi che avete in casa possono farvi risparmiare anche il 10% dell’energia se li staccate DALLA SPINA con un interruttore?
    .
    compratevi in un negozio specializzato un dispositivo per misurare la corrente assorbita (costa pochissimo) e guardate quanto consumano gli apparecchi che credete “spenti”
    .

  • asfdref

    25 nov 2009 - 13:23 - #2
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    La solita fregatura… per poter risparmiare occorrerebbe spostare la stragrande maggioranza dei consumi nella fascia a basso costo… il che in teoria sembra bellissimo. ma in pratica ? cosa dovremo fare ? staccare il frigorifero nelle ore diurne e farlo funzionare di notte? Stirare dopo cena ? far andare la lavatrice di notte ? Perche’ sono queste le applicazioni piu’ energivore. Televisori, computer, stereo e simili consumano molto meno di frigorifero, ferro da stiro, lavatrice… e d’estate ? accendiamo il condizionatore solo di sera ? ma dai….

  • arthemis

    26 feb 2010 - 13:06 - #3
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    l’alternativa alla bioraria è il.. mercato: chi preferisce la tariffa piatta si fa due conti e sceglie una offerta dei vari venditori.
    Sono comunque d’accordo con la considerazione che chi ha i consumi piatti (pensionati, tipicamente) non solo ha difficoltà a spostare i carichi, ma soprattutto non capirà cosa sta succedendo e non ha sufficienti strumenti per informarsi e orientarsi.

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