Spese e diritti del correntista

Conto corrente La quadratura del cerchio dei conti familiari non è sempre semplice, soprattutto quando a complicare le cose ci si mettono incomprensibili (e spesso ingiustificate) voci di spesa.

A rassicurare i risparmiatori anche alla luce dei nuovi e allarmanti fatti finanziari arriva una guida pratica sull’utilizzo e sulle tutele del conto corrente, pubblicata da Banca d’Italia.

In Italia infatti non tutti sanno che esiste un Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che garantisce la copertura di ogni c/c fino ad un massimo di 100 mila euro circa.

Si chiama “Il Conto corrente in parole semplici” l’iniziativa con cui il Governatore, Mario Draghi, ha deciso di dare concreta attuazione al provvedimento del 29 luglio 2009, recante “Disposizioni sulla trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti”. Il vademecum contiene una serie di utili indicazioni per capire come scegliere un conto corrente, conoscere i propri diritti di correntista e, nel caso, come farli valere magari nel caso in cui dovessero sorgere delle controversie.

La guida, scaricabile on line, sara’ inoltre disponibili in versione cartacea dal 1° gennaio del prossimo anno presso tutti gli intermediari che offrono alla propria clientela conti correnti.

Questi i consigli principali di Banca d’Italia:

Home banking, la via del risparmio
Portare a mente che al crescere del numero di operazioni aumentano i costi variabili, se il contratto li prevede. Meglio utilizzare conti “a pacchetto” che comprendono anche servizi accessori. Per annullare del tutto tali costi basta scegliere l’home banking, al posto dello sportello tradizionale, che comporta generalmente costi minori per il cliente, ma richiede anche piu’ attenzioni per poter operare con la massima sicurezza senza subire frodi.

Diffidare del fido!
Quando si accende un fido è opportuno considerare come un’eventuale scoperto di conto corrente possa incidere sulle spese bancarie: si tratta infatti di uno strumento di finanziamento più flessibile ma certamente più costoso.

Commissioni in agguato
Se la carta di debito come strumento di pagamento dei propri acquisti (con i POS) generalmente non comporta spese per il cliente, i prelievi di contante allo sportello automatico (ATM) possono produrre spese e/o commissioni, soprattutto se effettuati presso una banca diversa da quella che ha emesso la carta.

Il diritto di contestare
La trasparenza sul proprio conto corrente deve essere garantita tramite regolari rapporti annuali o mensili, mediante un rendiconto e il Documento di Sintesi. Il correntista ha poi 60 giorni per contestarlo. Mentre chiudere il conto corrente e/o recedere dai rapporti collegati (quali carta di debito, carta di credito, domiciliazioni) non prevede penalità o spese.

Warning
Attenzione, infine, a utilizzare le carte di pagamento o gli assegni senza avere la necessaria copertura in conto corrente. Cio’ puo’ comportare l’iscrizione nella Centrale di Allarme Interbancaria, compromettendo i rapporti futuri con le banche.

Scarica la Guida di Banca d'Italia

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