Se le stime più ottimistiche prevedevano un rimpatrio di 300 miliardi di euro (per un incasso erariale di 15 miliardi), ad un giorno dalla scadenza del termine per l’emersione dei capitali il Tesoro fa sapere che la manovra ha comunque dato buoni risultati. Sarebbero infatti rientrati in Italia 100 miliardi di euro, per un gettito incassato di 5 miliardi.
L’importo complessivo dell’operazione permetterebbe, secondo le previsioni, di realizzare quanto prospettato dal relatore alla finanziaria Massimo Corsaro. Secondo un suo emendamento infatti la ripartizione del gettito, stimato pessimisticamente a 3,213 miliardi di euro dovrebbe essere destinata a:
Al momento la scadenza per aderire allo scudo resta fissata al 15 dicembre (non è esclusa una riapertura), ma viene concesso un anno di tempo, fino al 31 dicembre 2010, per i casi più complessi in cui la mancata conclusione delle operazioni di emersione non dipenda dalla volontà del contribuente.
Oggi, inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha presentato al Tesoro una norma ’salvagente’, che fa slittare al 30 aprile 2010 il termine per i transfrontalieri e altri lavoratori dipendenti all’estero.
Scudi a confronto
Una sanatoria da record rispetto ai rimpatri di 2001 e 2002. Con i provvedimenti varati nel 2001 e nel 2002 sempre da Tremonti erano emersi 73,1 miliardi di euro, che hanno comportato un gettito pari a 2,1 miliardi di euro.
Lo scudo 2001 prevedeva un’aliquota del 2,5% sull’importo dichiarato tra il novembre 2001 e il giugno 2002 ai fini del rimpatrio e della regolarizzazione. Sono emersi 54,6 miliardi di euro, pari a 33,2 miliardi per i rimpatri e a 21,4 miliardi per le regolarizzazioni.
Lo scudo 2002 prevedeva invece un’aliquota più alta, pari al 4% e applicata sempre sull’importo dichiarato. Tra il gennaio e l’ottobre 2003 sono emersi 18,5 miliardi (10 miliardi di rientri e 8,5 miliardi di regolarizzazioni).
Dei 43,2 miliardi di euro complessivamente rimpatriati con i due scudi, oltre la metà sono pervenuti dalla Svizzera, per un totale di 25,14 miliardi di euro (58,1%).
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15 dic 2009 - 09:29 - #1come siamo ridotti male, ormai l’Italia aspetta l’eredità dello zio d’america per fare la spesa
axe
15 dic 2009 - 11:51 - #2molto peggio, questi sono soldi sottratti illecitamente allo stato gli anni scorsi, spesso frutto di malavita o buchi di bilancio.
redbeer
15 dic 2009 - 22:46 - #3“”sostegno alle scuole non statali (130 milioni)”"
assolutamente contrario!!!
devono autofinanziarsi altrimenti chiudessero!!!
abbasso le scuole private perchè sono dei parassiti dello Stato!
axe
18 dic 2009 - 09:31 - #4red, ogni studente di scuola non statale costa allo stato 10 contro gli 80 della scuola statale, se tutte le scuole private chiudessero, lo stato sarebbe obbligato a rilevarle con un salasso enorme per le casse erariali, capisci xchè tutti, ds e sx hanno capito l’importanza di dare un po di soldi alle scuole private, non è una questione ideologica o di favoritismi, semplicemente è un risparmio enorme per lo stato.