Farà girare l’economia la nuova iniziativa del Ministero del turismo? L’idea è quella di stanziare 5 milioni a sostegno delle vacanze delle famiglie meno abbienti, tramite buoni utilizzabili nel periodo gennaio-giugno.
Il giro d’affari, secondo le stime, dovrebbe ammontare ad oltre 170 milioni di euro, per un indotto complessivo di circa il triplo!
Lo stanziamento previsto dal Ministero dovrebbe coprire circa il 45% della spesa prevista per le vacanze di coloro che sono da considerare economicamente in difficoltà.
In cosa consisteranno?
I buoni si presenteranno sottoforma di titoli di pagamento in due tagli (da 5 e 20 euro) e saranno corrisposti agli aventi diritto che ne faranno richiesta a partire dal 20 gennaio per un ammontare che varia a seconda del reddito e del numero dei componenti del nucleo familiare, tra il 20 e il 45% della spesa effettuata. I buoni vacanza non copriranno solamente le spese di vitto e alloggio, ma sosterranno le fasce deboli anche nella spesa per ristoranti, centri sportivi, servizi di trasporto e noleggio e di natura culturale come musei, servizio di guida, centri culturali e centri di produzione e vendita di prodotti tipici.
I buoni vacanze, ha sottolineato il ministro Brambilla “danno anche una concreta attuazione ai principi fondamentali della ‘dichiarazione di Montreal’ che ha definito il turismo sociale come un creatore della società e un fattore di crescita economica”.
Dal 20 gennaio, ha spiegato il ministro, si apriranno le prenotazioni vere e proprie e attraverso una procedura che potrà essere effettuata direttamente online si potrà richiedere il proprio buono vacanza.
EcoBB
24 dic 2009 - 11:50 - #1Sarebbe interessante sapere in base a cosa hanno scelto le 500 strutture di cui parlano…
KKXKXKXKXKKK
26 dic 2009 - 23:50 - #2Certo, un mondo di poveri a cui fare la carita’!
Mi sembra di essere tornato nel ventennio!!!!
L’Italia è veramente uno schifo!
JOREB
28 dic 2009 - 20:26 - #3….e soprattutto, chi ne beneficiera’? i soliti della dichiarazione dei redditi ridotta “sulla carta” ma ben piu’ sostanziosa in realtà, che girano in q5, che hanno i figli iscritti a scuole private, che hanno la colf per i lavori domestici. bisognerebbe quotare, o certificare, o sindacare la dichiarazione dei redditi come fanno in altri paesi, con rilascio di una certificazione unica a livello nazionale valevole per benefici, sconti, agevolazioni, detrazioni, deduzioni, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. in un paese dove la meta’ degli italiani dichiara un reddito inferiore ai 15.000 euro non e’ possibile nessuna politica dei redditi ne’ politica sociale volta al sostentamento e soddisfacimento dei bisogni. non prendiamoci in giro…..
axe
29 dic 2009 - 09:54 - #4ecco l’elenco delle strutture convenzionate:
http://www.buonivacanze.it/Objects/Pagina.asp?Nome=&Citta=&Regione=&Provincia=&Select=&Ubicazione=&ModType=&ID=11&MM_search=Edit&MM_confirm=0&imageField.x=19&imageField.y=12&imageField=submit