Il mercato immobiliare porgerà l’altra guancia?


Il 2009 è stato un anno nero e il 2010 – per quanto ci si provi – non riuscirà che a riparare solo parzialmente i danni fatti dal suo predecessore. A parlare di una ripresa lenta e incerta del mercato immobiliare è Assoedilizia, che invita gli operatori del settori a non riporre troppe speranze sul nuovo anno.

Cauto ottimismo
Per la prima parte del 2010, Assoedilizia prevede che i valori e le compravendite immobiliari continueranno a scendere. Toccato il fondo, quindi, con la seconda metà dell’anno venturo, inizierà la ripresa. La crescita, tuttavia, non dovrebbe riguardare il settore nel complesso: a riacquistare valore, secondo le previsioni, dovrebbero essere solo gli immobili di alta qualità presenti sui due principali mercati nazionali, Milano e Roma. Timidi segnali positivi, inoltre, si potranno cogliere anche in particolari nicchie dei mercati di Venezia, Firenze e nelle zone centrali di Torino, Genova e Bologna. Nelle città del Sud, invece, secondo Assoedilizia, continueranno i ribassi, soprattutto nei grandi centri come Napoli, Bari e Palermo.

Tutti i numeri del crollo
Ci vorrebbe qualcosa di più di quanto stimato da Assoedilizia, insomma, per rimettere in salute un mercato che viene fuori da una stagione davvero difficile. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat, infatti, nei primi sei mesi del 2009 le compravendite nel settore immobiliare hanno dovuto fare fronte a un vero e proprio crollo: tra gennaio e giugno i passaggi di proprietà sono stati 406.735, vale a dire il 13,6% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Segno negativo, nel raffronto con il 2008, anche per quanto riguarda le richieste di mutui, calate del 13,1%.

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