Come spendono gli italiani


I saldi hanno preso il via, dopo Napoli, Roma, Bologna, Milano, Venezia, Palermo e Trieste, oggi toccherà a consumatori torinesi e genovesi lanciarsi alla ricerca dell’affare e, entro il 10 di questo mese, tutta l’Italia sarà vestita "a saldo". Le cronache di queste prime giornate di svendita hanno raccontato di grandi code agli outlet, anche se le associazioni di consumatori e commercianti hanno descritto l’inizio degli sconti con parole talvolta discordanti. Nella confusione di numeri e opinioni, comunque, sembra emergere chiara una nuova tendenza nelle abitudini di consumo degli italiani: gli outlet crescono, i negozi tradizionali arrancano.

Numeri discordanti
Confcommercio guarda avanti con fiducia. Secondo le stime dell’organizzazione dei commercianti, infatti, il 69,3% dei consumatori approfitterà dei saldi per fare compere. Molto meno ottimisti riguardo all’andamento delle vendite appaiono i consumatori. Secondo il Codacons, le famiglie italiane, spremute dalla crisi, hanno poco da spendere; per questo, sostiene l’associazione dei consumatori, si è registrato una notevole flessione degli acquisti già nella prima giornata di saldi (calo che, secondo i calcoli del Codacons, sarebbe addirittura del 15%).

La legge del commercio non fa sconti

Le tinte fosche disegnate dal Codacons sono condivise anche da alcuni operatori del mercato, sebbene più sul lungo che sul breve periodo. Quello che interessa a Roberto Manzoni, presidente della Federazione Italiana Settore Moda (Fismo), infatti, non è tanto l’andamento dei saldi in sé e per sé, quanto la solidità complessiva del mercato. A suo dire, c’è il rischio che l'anticipazione delle vendite promozionali ai primissimi giorni di gennaio possa rovinare l'intera stagione. "Siamo contrari all'anticipo – afferma Manzoni – perché la stagione è appena iniziata: così si droga la stagione, poi non si farà più niente fino a marzo".

Boom degli outlet
Se c’è un segnale chiaro fornito dalla partenza dei saldi, è quello sul successo che stanno incontrando gli outlet nel nostro Paese, a fronte delle difficoltà manifestate dai negozio tradizionali (che nel 2009 hanno visto ridursi del 16,5% il proprio giro d’affari). Per esempio, il Gruppo McArthurGlen, che gestisce quattro Designer Outlet sul territorio nazionale, ha registrato notevoli incrementi rispetto alla partenza dei saldi 2009: nei primi due giorni di ribassi, i visitatori sono stati 75.000 a Castel Romano (+15% rispetto ai primi giorni di saldi dell'anno scorso) e 45.000 a Noventa di Piave (+40% rispetto al 2009). Con numeri simili, è comprensibile l’ottimismo riguardo al 2010 dei gestori degli outlet: dal nuovo anno si attendono un incremento del fatturato tra il 6 e il 12%.

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