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L'antitrust manda in frantumi la tariffa minima degli psicologi

Pubblicato: 12 gen 2010 da matteo

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Ossessione della concorrenza? Complesso del mercato? Invidia della libera contrattazione? Qualunque sia il “disturbo” da cui le professioni la ritengano affetta, la commissione Antitrust è riuscita a piegare l’Ordine degli Psicologi, imponendo a quest’ultimo la cancellazione dal Codice deontologico di ogni riferimento a qualsivoglia tariffa minima.

Riassumendo…
Lo scomodo cliente aveva messo piede negli studi degli psicologi il 14 maggio scorso, avviando un’istruttoria nei confronti dell’Ordine. Nel provvedimento, l’autorità garante contestava alla Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi una possibile intesa restrittiva della concorrenza, resa possibile dall’ormai abolita formulazione del Codice deontologico. Il vecchio testo, infatti, prevedeva che le parcelle degli psicologi dovessero essere adeguate all’importanza dell’opera e al decoro della professione, rinviando al Testo unico della tariffa professionale quale parametro per la definizione dei compensi stessi. Inoltre, per dare maggiore spessore all’indicazione deontologica, nel Codice si stabiliva che il mancato rispetto del decoro professionale – divenuto il punto di ancoraggio delle tariffe – fosse un comportamento suscettibile di azione disciplinare.

La novità…
Di fronte alle obiezioni dell’Antitrust, il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi è stato costretto a rivedere alcune delle proprie norme fondative e ad avanzare alcune proposte per dare soluzione al problema sollevato dall’autorità garante della concorrenza. Le innovazioni proposte hanno convinto l’Antitrust, che ha quindi deciso di renderle vincolanti. Il nuovo Codice deontologico degli psicologi, dunque, afferma il principio della libera pattuizione del compenso tra le parti nel momento iniziale del rapporto tra professionista e paziente e cancella il riferimento al decoro quale criterio cui parametrare la tariffa, eliminando anche qualsiasi rimando al Testo unico della tariffa professionale e alla sua natura di parametro per la definizione delle parcelle.

Si spera che il risultato non sia quello di rendere necessaria ai pazienti una seduta di analisi supplementare per riprendersi dallo shock della trattativa!

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1 commento

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    12 gen 2010 - 09:12 - #1
    0 punti
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    dovreste correggere il titolo perché c’è una grandissima differenza tra “tariffa unica” e “tariffa minima”