Le banche italiane fanno chiarezza


Il 2010, per le banche italiane, si è aperto con una massiccia dose di lezioni di italiano e di buone maniere. Ripetizioni necessarie, se si considera che Bruxelles ha più volte indicato l’Italia come il Paese europeo più indietro in tema di trasparenza sulle operazioni bancarie. Addio clausole scritte sul fondo dei contratti con caratteri piccolissimi, addio burocratese: l’entrata in vigore della normativa sulla trasparenza bancaria emanata dalla Banca d’Italia nello scorso luglio, faciliterà, almeno si spera, la vita della clientela degli istituti di credito nostrani.

Clienti: più informati... più difesi
Due i propositi del provvedimento studiato dalla banca centrale italiana: semplificare la documentazione a disposizione della clientela e favorire la comparabilità delle informazioni, richiedendo agli istituti di credito schemi standard di facile lettura e comprensione in cui vengano riportate chiaramente le condizioni di conti correnti, mutui, fidi, prestiti, leasing e carte di credito. Il tutto, ovviamente, finalizzato al consolidamento della tutela dei consumatori.

Cosa cambia

Ecco, di seguito, alcune delle più importanti novità – per la maggior parte riguardanti i fogli informativi – introdotte dalla normativa sulla trasparenza:


    • i foglietti informativi devono essere messi a disposizione del pubblico, il cliente deve poterne portare con sé una copia gratuita, dopo averla chiesta o prelevata;
    • è previsto che i fogli informativi debbano anche riportare i tempi massimi per la chiusura del rapporto dal momento della richiesta (per esempio quanto tempo ci vuole a chiudere il conto);
    • è specificato che il foglietto include anche le informazioni sui servizi accessori al rapporto (si pensi, per esempio, al c/c e a tutti i servizi a questo accessori);
    • se ci sono più voci di costo, devono essere riportate in modo da rendere comprensibile il costo complessivo del prodotto (Isc per i c/c e Taeg per mutui, anticipazioni bancarie, aperture di credito ed altri finanziamenti);
    • è obbligatorio pubblicare i foglietti informativi sui siti internet delle banche.

I fogli informativi, inoltre, cambieranno anche nella struttura: spariranno le clausole in caratteri minuscoli; i documenti dovranno essere organizzati in maniera intuitiva con titoli, sottotitoli, indici e sintesi, ricorrendo anche all’evidenziazione di parole e concetti chiave; le frasi dovranno essere il più semplice possibile, scritte in un italiano comprensibile senza sforzo (i termini tecnici più importanti e ricorrenti, le sigle e le abbreviazioni, per esempio, dovranno essere spiegati con un linguaggio preciso e semplice, in un glossario o una legenda).

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