Riforma Irpef subito? Vediamo....

Il dibattito in proposito infuria e in molti, ormai, si sono fatti l’idea che una riforma del sistema fiscale sia imminente. A parole, il progetto del governo di rivedere le aliquote Irpef, riducendole solamente a due c’è, ma, nella realtà dei fatti, tutto sembra molto più complicato. Il restyling del fisco è così imminente, guardando agli ultimi dati sembra assai difficile.

Gettito fiscale in diminuzione

Nel mezzo del chiacchiericcio della politica, il Dipartimento delle finanze, in questi giorni, ha reso noti i dati sulle entrate tributarie dei primi undici mesi del 2009: –3,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno dell’anno precedente.

Male le imposte dirette
Come dichiarato dagli stessi tecnici del Tesoro, l’andamento negativo del gettito fiscale è in buona parte imputabile all’andamento delle imposte dirette (Ires e Ire). A influire sulla contrazione delle entrate dello Stato, quindi, sarebbero state in prima misura la rateizzazione delle imposte versate in autoliquidazione e la negativa congiuntura economica, che ha determinato un’evidente contrazione della base imponibile.

Imposte indirette in leggere ripresa
Per quanto riguarda le imposte indirette, si evidenzia un leggero miglioramento rispetto al periodo gennaio ottobre (–4,8%): la tenuta è determinata dal risultato positivo dell'Iva che, per il quinto mese consecutivo, registra un tasso di variazione cumulato in miglioramento rispetto al periodo precedente: –11.0% a luglio, –9,6% ad agosto, –9,3% a settembre, –8,7% a ottobre, e –8,4% a novembre.

Equilibrio delicato

Nel complesso, dunque, i numeri non sono certo positivi per le finanze pubbliche e influenzeranno non poco i disegni politici sul settore fiscale. Interrogato – durante la trasmissione televisiva Porta a Porta – in proposito dei tempi della desiderata riforma delle aliquote Irpef, Giulio Tremonti ha glissato: "Intanto dobbiamo studiare seriamente: non possiamo fare follie, siamo comunque durante una fase economica molto complicata, abbiamo il terzo debito pubblico del mondo, quest'anno nel 2010 dobbiamo emettere 480 miliardi sul mercato. Gli impegni sono subordinati alla durata della crisi, alla tenuta dei conti e alla compatibilità europea".

Si ha la sensazione che, per le tasche degli italiani, tutto continuerà ad andare nella stessa maniera... almeno ancora per un po’ di tempo.

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