Sembra proprio che anche il 2010 avrà i suoi incentivi statali per l’auto. Molto probabilmente, però, non saranno contenuti nel decreto milleproroghe in discussione in Senato, ma in un altro provvedimento – a fine mese – in cui saranno comprese facilitazioni anche per vari settori industriali. Queste, almeno, sono le indiscrezioni che filtrano dai palazzi della politica.
Il progetto del 2010
L’esatta entità degli incentivi è legata alla somma che sarà effettivamente messa a disposizione dal Tesoro, ma le ultime indicazioni parlano di un progetto del valore complessivo di 300-400 milioni di euro. La stesura definitiva della norma non è ancora avvenuta, e tutto rimane del campo delle ipotesi, ma si può azzardare che il contributo sarebbe di 1500 euro con rottamazione per l’acquisto di auto a benzina con emissioni inferiori a 115 g/km; di 1000 euro con rottamazione per l’acquisto di auto diesel con emissioni inferiori a 130 g/km; di 3500-4000 euro senza rottamazione per l’acquisto di auto con alimentazione a metano con emissioni inferiori a 115 g/km oppure di 1500 euro per auto con emissioni inferiori a 140 g/km.
Come era nel 2009
Ad attendere, con ansia, la definizione del provvedimento sono sia gli automobilisti sia gli operatori del settore dell’auto, che – allo scoccare del nuovo anno – si sono ritrovati orfani dell’aiuto che per tutto il 2009 ha sostenuto il mercato. Lo
scorso anno, infatti, il decreto-legge 5/2009 (convertito dalla legge 33/2009) ha concesso un contributo di 1.500 euro a chi ha rottamato macchine euro 0, euro 1 o euro 2, e quindi molto inquinanti, e ha acquistato autovetture di classe euro 4 o euro 5, con emissioni non superiori a 140 grammi di anidride carbonica per chilometro, se alimentate a benzina, o a 130 grammi se alimentare a gasolio. Il contributo era invece a 2.500 euro per chi ha sostituito mezzi più grandi (fino a 3.500 chilogrammi di peso), come autocarri, tir o caravan di vecchia generazione, con veicoli dalle stesse caratteristiche ma euro 4 o euro 5.
filelfa
14 gen 2010 - 16:09 - #1Per le auto ibride invece? Sembrerebbe che passi da €3.500 e €1.500
possibile??
òlsdbgmkò
16 gen 2010 - 14:01 - #2Gli ecoincentivi sono la cocaina del mercato, ed il maggior consumatore (fiat) non può più farne a meno! Cosa costa questa cosa al contribuente italiano nessuno lo dice. Questo và ad aggiungersi alla cassa integrazione ed al mantenimento dei contributi che lo stato italiano elargisce x mantenere aperti termini imerese e pomigliano. E’ matematico che se la Fiat diventasse polacca ci toglieremmo dalle tasche un bel debito x sempre!!!!