Tante supermacchine sulle strade... ma di chi sono?

pubblicato: giovedì 21 gennaio 2010 da matteo in: Varie Tasse Auto

620, 151, 180000…non sono i numeri del Lotto, ma alcune cifre utili per capire quanto siano “furbi” gli italiani. Di cosa si tratta? Sono i dati riguardanti il mercato italiano delle auto di lusso nell’anno passato, che mal si sposano con le dichiarazioni dei redditi registrate.

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Garage pieni di lusso
Come evidenzia il quotidiano La Repubblica in un articolo di quest’oggi, nel nostro Paese lo scorso anno sono state vendute 620 Ferrari, 151 Laborghini e 180000 tra Mercedes, Audi e BMW, nonché un totale di 206000 auto dal valore medio di 103mila euro.

Un mercato molto florido
Con un tale panorama di vendite, l’Italia si è affermata come il secondo mercato al mondo per vendite di Lamborghini e Ferrari, il terzo per Mercedes e Bmw e il quarto per le Porsche. Sulle strade italiane, insomma, si è abituati a viaggiare nella comodità.

Numeri per pochi
La statistica dovrebbe rendere felici, ma se si incrociano i dati con quelli delle dichiarazioni fiscali, si avverte in fretta odore di bruciato. Nell’anno passato, infatti, a fronte di questa scuderia di gioiellini che si sono regalati gli italiani, solo 76000 contribuenti hanno dichiarato un reddito superiore ai 200000 euro lordi. La situazione peggiora se si considera che solo 382662 italiani hanno dichiarato entrate per 100000 euro lordi.

Una riflessione e una domanda
Riflettendo sul fatto, si comprende che solo meno della metà di chi ha comprato una supermacchina, stando ai dati fiscali ufficiali, avrebbe potuto permettersela. Delle due, l’una: o chi si compra una macchina di lusso è disposto a indebitarsi a vita pur di sfrecciare sulle strade, oppure viviamo in un Paese dove i furbi corrono molto, molto più veloci del Fisco. In entrambi i casi, sarebbe il momento buono per fermarsi al box.

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Commenti dei lettori

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  • mmmmiao

    21 gen 2010 - 15:45 - #1
    0 punti
    Up Down

    La ferrari e la porsche la possono comprare anche le società. Per poi darle in uso agli amministratori, o a chi gli pare.
    Quindi la statistica reddito/auto è un pò inventata.
    E poi, ad un Berlusconi o ad un Della Valle che hanno un reddito ben superiore ai 200.000, chi gli vieta di comprarsi 10 Ferrari per poi darle a fligli, fratelli, nipoti?
    E’ la solita media del mezzo pollo, tu ne mangi uno io nessuno, ma in media lo abbiamo mangiato metà per uno.
    Il problema vero è che spesso queste auto vengono inserite nella contabilità come “costo” per avere un’imponibile su cui pagare le tasse più basso.

  • KKXKXKXKXKKK

    22 gen 2010 - 15:58 - #2
    0 punti
    Up Down

    La tassazione del soggetto d’imposta deve avere di base i controlli bancari e la capacità di spesa del soggetto stesso. Senza questi due controlli le tasse varranno pagate sempre e comunque solo dai dipendenti a busta paga. Ma così per quanto potrà continuare l’Italia????

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