Incentivi-auto: salvagente europeo

Mentre in Italia si attendono ulteriori e più specifiche novità sugli incentivi governativi al mercato dell’auto per il 2010, si diffondo le stime sull’efficacia di quelli versione 2009. Guardando ai numeri, le agevolazioni all’acquisto sembrano essere state la ciambella di salvataggio che ha tenuto a galla non solo il mercato dell’auto italiano, ma anche quello europeo.

Grazie agli incentivi vendute 400mila auto in più

L’ipotesi avanzata in questi giorni, infatti, è che gli incentivi abbiano prodotto una domanda aggiuntiva di circa 400mila auto nell’intero continente. Grazie a questo aiuto, così, nonostante i crolli delle vendite registrati in gennaio e febbraio 2009 (tra il 25 e il 33%), nei 27 Paesi dell’Unione Europea sono state vendute complessivamente 14 milioni di auto (lo stesso livello dell’anno precedente). Spostando la lente di ingrandimento sul solo mercato italiano, si può notare come l’effetto sia stato lo stesso: nel 2009, in Italia, si sono vendute 2,15 milioni di auto, un numero praticamente pari a quello del 2008.

Buoni effetti per tutti

Dell’effetto degli incentivi non hanno goduto solo i consumatori e gli operatori di mercato, ma anche gli Stati. Bisogna considerare, in proposito, che quello dell’auto è il principale comparto economico europeo, capace di generare il 7% del pil continentale e occupare 2,3 milioni di persone nel settore specifico e altri 9,8 milioni nell’indotto. Le stesse casse pubbliche, inoltre, avrebbero sofferto nel caso il mercato dell’automobile si fosse rivelato asfittico: le quattro ruote, infatti, generano una tassazione di quasi 400 miliardi di euro per i paesi UE.

Scenari europei
Per quanto riguarda il 2010, come detto, in Italia regna ancora l’incertezza, ma nel resto d’Europa la situazione non è molto più chiara. Dei 13 Paesi dell’UE che hanno fatto ricorso agli incentivi nell’anno passato, solo la Francia ha ufficializzato la proroga nel 2010 (ma con importi ridotti). In Lussemburgo, gli incentivi varranno fino al maggio prossimo, mentre in Gran Bretagna la validità del provvedimento durerà fino a marzo e la proroga è ancora incerta. La Germania, invece, ha già preso la sua decisione: nel 2010 non sarà concesso alcun incentivo. Diversa la situazione della Spagna, ultima a varare gli incentivi passati: per i consumatori iberici, gli aiuti varranno fino a ottobre 2010.

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