Il mercato immobiliare continua la discesa

Un 2009 di poche novità per il settore del mattone italiano. L’andamento di compravendite e prezzi, secondo i dati forniti dall’ufficio studi Ubh, ha confermato il trend di discesa già visto negli anni recenti.

Continuano a calare le compravendite
Stando ai dati resi noti, nel 2009 il ribasso – rispetto all’anno precedente – è stato di circa il 12,5%. Complessivamente, era dal 1985 che il mercato residenziale italiano non faceva registrare una contrazione degli scambi per tre anni consecutivi.

La provincia fa fatica
In base all’analisi svolta dall’Ubh, i ribassi più evidenti si sono avuti nei comuni non capoluogo di provincia. In queste città, infatti, in un biennio le compravendite sono crollate, mediamente, tra il 30 e il 40%. Nelle grandi città, il mercato ha conosciuto un andamento migliore, con una contrazione degli scambi pari, mediamente, al 25%.

Calano i prezzi delle case?

Le prime conseguenze di questa situazione, secondo Ubh, stanno iniziando ad avvertirsi anche sui prezzi delle abitazioni. “Nei comuni capoluogo – spiegano gli autori dello studio - si comincia a registrare quella che è la vera nota positiva attuale del mercato. Il venditore adesso è più disponibile nel valutare le offerte di valore mediamente più basso del 10/15% rispetto al prezzo proposto". Per questa ragione, secondo gli esperti, è lecito attendersi che nel 2010 i prezzi degli immobili si adatteranno ai nuovi andamenti del mercato. Previsioni? Il processo di revisione al ribasso dei valori – trascorso l’anno corrente – potrebbe continuare nella prima parte del prossimo anno, con ulteriori aggiustamenti nell'ordine dei 4 - 5 punti percentuali.

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