Cresce la retribuzione oraria

Alla fine, il 2009 ha visto gli italiani guadagnare qualche euro in più rispetto all’anno precedente. Lo ha rilevato l’Istat, con un’indagine incentrata sui contratti di lavoro diffusi nel nostro Paese. Secondo i risultati dell’analisi, nel 2009 le retribuzioni contrattuali orarie sono cresciute, seppur in maniera inferiore a quanto avvenuto nel 2008. Nel mese di dicembre scorso, l’indice preposto a misurare le variazioni è cresciuto dello 0,1% rispetto a novembre e del 2,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Retribuzioni più alte e inflazione ai minimi
Se nel 2008 le retribuzioni orarie crebbero del 3,5%, nel 2009 l’aumento è stato del 3%. Va detto, però, che, dato il tasso d’inflazione particolarmente basso registrato negli scorsi dodici mesi (appena lo 0,8%), la crescita delle retribuzioni rappresenta un dato confortante.

Dove gli aumenti sono stati più alti...
L’Istituto nazionale di Statistica, inoltre, ha rilevato la mappa dettagliata settore per settore degli aumenti. A fronte di un aumento tendenziale medio del 2,8%, gli incrementi più elevati si sono osservati per: acqua e servizi di smaltimento rifiuti e metalmeccanica (entrambi 4,2%), alimentari bevande e tabacco (4%), tessili, abbigliamento e lavorazioni pelli (3,9 per cento).

... e dove l’anno è passato senza novità
In altri comparti economici, gli aumenti sono stati considerevolmente più contenuti. Per esempio, nei trasporti, nei servizi postali e nelle attività a questi connesse la retribuzione oraria è cresciuta dell’1,4%. Leggermente superiori i numeri che riguardano i pubblici servizi e gli alberghi (+1,8%) e l’edilizia (+2%). Niente di nuovo sotto il sole, invece, per gli occupati nelle telecomunicazioni, nel settore militare-difesa, per le forze dell’ordine e per le attività dei vigili del fuoco: in questi ambiti, l’indice delle retribuzioni orarie non ha fatto registrare alcuna variazione.

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