Buoni vacanza: quando andare in vacanza conviene...

bonus vacanza A partire dal 20 gennaio le famiglie italiane a basso reddito possono iniziare a prenotare i buoni vacanze. Si tratta di buoni del valore compreso tra i 500 ed i 1.230 euro per famiglia che variano a seconda della composizione del nucleo e al reddito complessivo. I buoni che saranno validi fino al 30 giugno 2010 offrono un contributo statale che copre una percentuale compresa fra il 20 e il 45 per cento della spesa sostenuta per un soggiorno.

L'Adoc Puglia ha raccomandato di verificare anticipatamente e personalmente, con la struttura scelta, il prezzo finale del servizio che potrebbe subire variazioni in periodi particolari dell'anno. Secondo l'Associazione, inoltre, l'iniziativa sconta due limiti: uno per la striminzita stagionalità e l'altro sulla procedura di accredito. "Infatti - dichiara Flaminia Acconciaioco, referente dell'associazione per il settore turismo - la distribuzione e l'utilizzo dei buoni vacanza avviene solo nel periodo di bassa stagione, ovvero dal 20 gennaio sino al 30 giugno, mentre la procedura di richiesta è avviene direttamente e unicamente con sistemi informatici, on-line". Da qui la disponibilità dell'Adoc ad assistere quanti ne facciano richiesta nella compilazione della domanda. (link al sito ufficiale dei buoni vacanza)

Cosa sono?

I “buoni vacanze” vengono emessi dall'associazione “Buoni Vacanze Italia”, a fronte del contributo statale ai sensi dell’art. 10 della legge 29 marzo 2001 n. 135.
L'agevolazione statale avviene attraverso l'applicazione di uno contributo percentuale che va dal 20% al 45% a seconda della fascia di reddito sull'importo dei buoni richiesti fino ad un massimo legato al numero dei componenti la famiglia.
Una famiglia di 4 persone con reddito inferiore ai 25.000 euro, può richiedere un libretto di buoni per un valore totale fino a 1230 euro, pagandoli solo 676,50 (il 55%). Ogni buono ha un valore singolo di 20 euro o 5 euro.
Il beneficiario può usufruire dei buoni in diversi periodi spendendoli anche singolarmente presso le diverse strutture convenzionate che a loro volta applicano un ulteriore sconto su prezzi normalmente praticati nel periodo.
La data di scadenza per il loro utilizzo è fissata al 30 giugno 2010.

Come si chiedono

I "buoni" devono essere richiesti dal rappresentante del nucleo familiare che durante la compilazione e sottoscrizione del modulo di domanda dichiara:
- di essere cittadino italiano;
- residente in Italia;
- la sussistenza dei requisiti previsti in termini di reddito e di numerosità familiare;
- di aver presentato un'unica domanda di contributo presentata dal proprio nucleo familiare.

La prenotazione viene fatta online e una volta che si è completato il modulo anagrafico, la autodichiarazione sulle condizioni anagrafiche e reddituali per il calcolo della percentuale di contributo pubblico, e la richiesta dell’importo dei buoni richiesti, la procedura on line produrrà in due esemplari il modulo di richiesta pre-compilato, ed emetterà un codice di prenotazione.

Nel caso in cui le prenotazioni superino la disponibilità dei fondi pubblici per la concessione del contributo, in attesa dell’effettiva assegnazione dei contributi, la procedura on line comunicherà l’inserimento della prenotazione in lista di attesa.


Come e fino a quando spenderli

Il titolare dei "Buoni" può scegliere e prenotare la propria vacanza presso le strutture convenzionate. Le condizioni finali offerte, che vanno concordate direttamente con i fornitori di servizi turistici. I Buoni che devono essere tassativamente utilizzati entro la data di scadenza indicata non potranno essere utilizzati all’interno del Comune di residenza del titolare né al di fuori del territorio dello Stato italiano.
Non potranno essere comunque utilizzati da persone diverse dal titolare ad eccezione degli eventuali componenti del suo nucleo familiare che lo accompagnino e non possono essere spesi in un’unica volta o si può suddividerli in due o più soluzioni.

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