007 Usa: è l’ora del doppio turno

“Sono tempi di crisi per tutti... e qualche soldo in più in tasca fa sempre comodo!”. È questo, probabilmente, ciò che hanno pensato gli 007 statunitensi della Cia quando hanno iniziato a proporre i propri servigi a compagnie finanziarie, banche e fondi d’investimento. Il doppio lavoro degli agenti segreti, però, ha suscitato qualche perplessità.

Spionaggio al servizio del mercato

Per essere sicuri di non lasciarsi sfuggire nessuna delle trame che si dipanano a Wall Street, gli operatori finanziari d’Oltreoceano hanno da qualche tempo la possibilità di rivolgersi alla Bia (Business Intelligence Advisors): con una spesa compresa tra i 400mila e gli 800mila dollari potranno avvalersi delle consulenze dei James Bond americani.

Dubbi e rassicurazioni
Il doppio turno degli uomini della Cia ha fatto nascere qualche preoccupazione nella cittadinanza a stelle e strisce. E se questo “spionaggio finanziario-aziendale” avesse ripercussioni sul Paese? La commistione tra aziende private e intelligence non potrebbe dare vita a operazioni di spionaggio politico ed economico fuori dagli Usa? Sorte le prime preoccupazioni, la Cia si è affrettata a rassicurare: il super-lavoro degli agenti non arrecherà alcun danno agli States.

Utili abilità
Ma cosa richiedono le aziende agli 007? Tra le abilità più apprezzate degli agenti segreti da parte degli operatori finanziari rientra la “deception detection”. Secondo quanto scritto dalla stessa Cia sul suo proprio sito internet, infatti, la capacità di interpretare la mimica e il linguaggio di una persona per capire se è sincera o meno, senza ricorrere alla macchina della verità, si può rivelare molto preziosa per concludere ottimi affari.

  • shares
  • +1
  • Mail