Italiani... tutto il lavoro nella casa

Va bene: le compravendite immobiliari hanno rallentato e probabilmente i prezzi delle case caleranno... ma oggi, allo stato attuale, quanto costano le abitazioni agli italiani? Non poco, se si segue quanto sostenuto da una ricerca del CorrierEconomia.

Il crollo del potere d’acquisto immobiliare

Rielaborando i dati raccolti dall’Ufficio Studi Gabetti riguardo i prezzi delle case nei capoluoghi italiani messi a raffronto con i redditi dei residenti, il settimanale economico del Corriere della Sera ha scoperto che – in media – per acquistare un bilocale (60 metri quadrati) in Italia è necessario impegnare interamente dodici anni di stipendi. Dieci anni fa, secondo lo stesso indice, per acquistare un immobile di pari metratura, all’italiano medio bastava impegnare i guadagni di 7,5 anni di lavoro. Da una rapida analisi diacronica, dunque, si deduce che tra il 1999 e il 2009 il potere d’acquisto immobiliare, nel nostro Paese, è diminuito addirittura del 57,5%.

Chi deve lavorare di più
I dati peggiori sono quelli riguardanti Napoli, Milano e Roma. Nella città partenopea, oggi, occorrono 13,5 anni di stipendi per acquistare un bilocale, mentre dieci anni fa ci se la cavava con 7 anni. Nel capoluogo lombardo, invece, si è passati dai 7,8 anni di stipendi del 1999 agli 11,5 anni del 2009. I bilocali della capitale, invece, oggi richiedono in media 14,1 anni di stipendi, a fronte degli 8,4 di dieci anni fa.

Biella il mercato più facile, Venezia il più difficile
Se la città dove si acquista più facilmente è Biella (bastano 4 anni di stipendi) e Bologna quella dove il potere d’acquisto si è difeso meglio (nel 1999 occorrevano 8 anni di stipendi e oggi 10), Venezia si conferma un sogno impossibile per molti: per un bilocale nell’area del centro storico occorrono ben 17,2 anni di stipendi interamente impegnati nell’acquisto della casa (e questa può essere una spiegazione plausibile del perché gli abitanti della Serenissima siano calati del 10%!).

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