La caduta del satellite

Il satellite torna sulla Terra. Per la prima volta dalla sua comparsa, la televisione satellitare, in Italia, vede diminuire i propri abbonati, registrando una perdita di 30 milioni di dollari rispetto all'utile di dieci milioni conseguito nell'ultimo trimestre del 2008. I dati – resi noti con il secondo trimestre dell'anno fiscale 2009-2010 di News Corp, la compagnia di Rupert Murdoch che controlla Sky – si riferiscono quindi solo all'ultimo trimestre dello scorso anno.

Più disdette che nuove adesioni
Sui tetti italiani, alla fine del terzo trimestre del 2009 si potevano contare 63mila antenne paraboliche in meno. L’adesione di 150mila nuovi clienti al palinsesto satellitare non è riuscita a bilanciare le disdette cui Sky ha dovuto fare fronte. Attualmente, Sky entra in 4,74 milioni di case; la frenata nei contratti sottoscritti sembra allontanare l’obiettivo dei 5 milioni abbonati.

I nuovi servizi e la fidelizzazione

Nonostante il passo indietro in termini numerici, seguendo i comunicati dell’azienda, la base abbonati sembra essere migliorata qualitativamente. Al suo interno, fanno rilevare gli uomini di Murdoch, infatti, è salita dal 22 al 47% sul totale degli abbonati la percentuale di quanti sottoscrivono almeno un servizio premium, come il MySky o l'HD. Inoltre, tra chi fruisce dei servizi avanzati, come i due appena citati, il tasso di disdetta risulta cinque volte inferiore a quello riscontrato tra gli abbonati al pacchetto “basic”.

Le cause del disamoramento
Cosa ha frenato la voglia di satellite degli italiani? Oltre che sulla crisi economica, gli uomini di Sky puntano il dito contro il raddoppio dell’Iva deciso dal governo Berlusconi a partire dall'inizio del 2009: da quando sono arrivati i canoni maggiorati, le disdette hanno avuto un'impennata. Ma è davvero tutto qui il motivo della fine di un amore?

  • shares
  • +1
  • Mail