Si stringono i cordoni della borsa e si viaggia di meno. La crisi economica pesa sulle vacanze degli italiani, che nel 2009, dovendo fare economia, hanno scelto di rinunciare a qualche viaggio, soprattutto se brevie e nel Mezzogiorno. È quanto emerge dai dati Istat sull’andamento del settore turistico nostrano registrato nel 2009.
Vacanze all’italiana
In totale, nel 2009 gli italiani hanno fatto 113 milioni e 46mila viaggi, dormendo fuori di casa (nell’insieme) 676 milioni e 244mila notti. Analizzando i numeri nella loro nuda realtà, si riscontra un calo dell’8% sul totale dei viaggi realizzati. Ad accusare il colpo in maniera più evidente sono state le località del Sud, dove i pernottamenti negli alberghi e nelle strutture di ricezione turistica hanno fatto registrare un secco -20% (il Meridione è l’unica parte del Paese dove si sono ridotte sia le vacanze brevi, sia quelle di lunga durata). Scomponendo i dati per caratteristiche, si nota come a fronte di una sostanziale tenuta dei viaggi di lavoro (che rappresentano il 13,4% del campione totale), si siano ridotti i viaggi finalizzati allo svago (-8,3%), che sono la maggioranza degli spostamenti degli italiani (86,6%).
Come e dove si va in vacanza
Non solo fanno meno vacanze, ma, stando a quanto evidenziato dall’indagine Istat, i turisti italiani hanno anche cambiato stile di viaggio: diminuiscono le vacanze brevi (-11,6%) e si mantengono stabili, sia in termini assoluti sia in termini di numero di pernottamenti, i viaggi di vacanza di almeno 4 notti. Attualmente, inoltre, rispetto al 2008, si viaggia meno all’interno dell’Italia (-9,4%), mentre non perde fascino la puntata turistica oltre confine. Tra le motivazioni di viaggio, inoltre, crolla la visita a parenti o amici (-19,3%), soprattutto se nel caso si tratti di una “toccata e fuga” da realizzare durante una vacanza di breve durata (-24,4%).
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17 feb 2010 - 20:08 - #1Sempre il sud a farne le spese delle crisi economiche varie!
vittorio72
17 feb 2010 - 20:58 - #2Non credo che il sud paghi le spese della crisi,per me paga un degrado dei luoghi e della società civile,
Abito a Roma e quando pianifico una vacanza di gran lunga a parità di distanza vado al nord piuttosto che al sud,ormai spesso da Napoli in giù devi avere tante di quelle precauzioni che la vacanza ti va di traverso(non lasciare oggetti in vista nell’auto,niente orologi,se solo sei nel traffico preghi non ti succeda nulla etc etc)