Arriva l'inverno: fioccano le multe!


Tempi duri per chi ha freddo, la Russia ci taglia il Gas, il prezzo del petrolio sale con ovvie ripercussioni sulle utenze domestiche già alte per giunta (per chi ha caldo tra non molto basterà pensare alla bolletta da pagare per farsi venire i brividi) forse il Governo a trovato il modo di tagliare i conti pubblici risparmiando sulle spese sanitarie: torneremo farci la doccia fredda (come facevano i nostri nonni) che fa bene alla circolazione e rafforza l'organismo.

A completare il quadro la Mano che ci nutre é proprio quella che ci punisce, da circa un mesetto infatti multe salate infatti a chi, in casa, non si attiene alle temperature stabilite dalla legge, i 22° C con possibili aggiustamenti (ovviamente verso il basso) stabilite dai singoli ordinamenti comunali...

Se ogni lamentela é lecita da parte del cittadino ormai abituato sempre di più a dare più che a ricevere é anche vero che il problema è, come tutti sappiamo, soprattutto ambientale: gli impianti di riscaldamento contribuiscono in larga misura all'inquinamento atmosferico ed il mantenimento di una temperatura intorno ai 20° C limita, almeno in parte, i danni. Dall'altra non si sa più dove sbattere la testa.
Qualcosa qualcuno la dovrà pur fare, visto che i blocchi domenicali del traffico non sembrano portare ad alcun risultato e le targhe alterne non piacciono prorio a nessuno e quindi via libera ai controlli sul riscaldamento.
La multa, stabilita dal Ministero dell'Ambiente , è piuttosto elevata: da un minimo di 516,46 ad un massimo di 2582,28 Euro; a rischio di verifica i condomini dotati di impianto di riscaldamento centralizzato e gli uffici, mentre per gli appartamenti con riscaldamento autonomo la questione è un po' più complicata.

Come funzionano i controlli?
A Milano, funziona così: é' necessaria la "denuncia" da parte qualcuno, un vicino o l'amministratore che nutra il sospetto di una temperatura troppo elevata (viva la legge del sospetto!!!) senza segnalazione il Comune non è autorizzato ad intervenire.
Il "segnalatore" avvisa il Comune e chiede la verifica. Attenzione però alle spie provette perché la richiesta non è gratuita ma si paga: 54 Euro ca. indipendentemente dal risultato del controllo.
A questo punto i tecnici incaricati eseguono il loro lavoro, al primo riscontro di temperatura media fuori norma viene notificato un semplice richiamo. La sanzione scatta solo dopo una seconda verifica.
Quest'inverno a quanto pare a Milano non fioccherà solo la neve...

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