Il precariato lascia il segno

pubblicato: mercoledì 24 febbraio 2010 da matteo

Quando la flessibilità precipita in precarietà, finisce per risentirne anche la salute dei lavoratori. Se la settimana scorsa abbiamo dato notizia di uno studio in cui si mettevano in luce gli effetti benefici della flessibilità lavorativa sulla condizione psicofisica delle persone, adesso, dall’Inghilterra, giunge l’eco di una ricerca che mette in guardia dai pericoli della precarietà.

Condizioni di salute precarie
A rivelare il legame esistente tra precarietà sul lavoro e salute instabile è uno studio pubblicato sulla rivista Social Science & Medicine. Sotto la guida di Michael Marmot, dell’International Institute for Society and Health, Department of Epidemiology and Public Health della University College di Londra, i ricercatori hanno coinvolto nell’indagine 23245 persone di 45-70 anni residenti in 16 Paesi europei (tra cui l’Italia). Dai dati raccolti, frutto di autovalutazioni dei soggetti intervistati, è emerso che i Paesi in cui la precarietà del lavoro pesa di più sulla salute delle persone sono Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Grecia, Ungheria, Israele, Olanda, Polonia e Russia. In Italia, così come in Austria, Francia, Spagna e Svizzera, invece, la salute dei precari sembra essere meno cagionevole.

Altri studi e vecchie evidenze
Quello inglese non è stato il primo studio a indagare i rapporti tra i fenomeni legati alle nuove forme contrattuali e all’instabilità dell’odierno mercato del lavoro e la salute dei lavoratori. Già alcuni mesi fa, la rivista Demography aveva sottolineato come la perdita temporanea di lavoro aumenti il rischio di sviluppare disturbi come ipertensione o malattie cardiovascolari. Operando nel settore di propria competenza, la European college of Neuropsychopharmacology, riunitasi a congresso nei mesi scorsi, ha allertato riguardo gli effetti diretti che la paura di perdere il lavoro (connaturata a una occupazione precaria) ha sulla salute mentale: l’insicurezza sull’impiego può aprire una ferita nella mente delle persone e sprigionare ansie difficili da controllare.

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