Nel 2009 è cresciuta la pressione fiscale

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In molti, probabilmente, se ne saranno accorti ancor prima che arrivasse la certificazione dell’Istat: l’anno scorso il Fisco ha dedicato particolare attenzione ai contribuenti italiani e la pressione fiscale complessiva, così, è aumentata rispetto al 2008.

Una crescita contenuta, ma innegabile
In base ai dati rilasciati dall’Istat all’interno del documento “Conti economici nazionali”, nel 2009 la pressione fiscale (ammontare delle imposte dirette, indirette, in conto capitale e dei contributi sociali in rapporto al Pil) è risultata pari al 43,2%; un anno prima lo stesso indice si era fermato a quota 42,9%, vale a dire tre decimi di punto più in basso.

Le vere cause dell’aumento della pressione fiscale
L’Istituto nazionale di statistica spiega l’inasprimento della pressione fiscale con la drastica contrazione che si è registrata nel Pil. Il prodotto interno lordo, infatti, è calato nel corso dell’ultimo anno più di quanto abbiano fatto il gettito fiscale e quello parafiscale, la cui riduzione è stata controbilanciata dalla forte crescita delle imposte in conto capitale (che in termini assoluti hanno mostrato un incremento di quasi 12 miliardi di euro).

Imposta per imposta
Guardando al dettaglio di imposte e contributi, si rilevano alcuni andamenti molto interessanti. Le imposte dirette sono diminuite del 7,1 per cento, quelle indirette del 4,2 e i contributi sociali effettivi dello 0,5 per cento. In quest’ultimo caso, in particolar modo, si deve notare come la tenuta delle retribuzioni lorde, dovuta alla lieve crescita dell’importo medio pro-capite, abbia parzialmente compensato la flessione dell’occupazione.

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