Estratti conto falsi, un milione di euro in fumo. Attenti a quell'uomo!

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Strano non tanto, vero senz’altro. La storia è andata così. Un pensionato di 58 anni si è presentato alla caserma di Villafranca Piemonte (Torino) e ha raccontato ai carabinieri di avere ricevuto una curiosa telefonata dalla sua banca. L’uomo era stato avvertito di essere andato “pesantemente” in rosso. Fin qui niente di insolito, se non che il pensionato aveva con sé degli estratti conto della stessa banca dai quali risultavano depositati un sacco di soldi. Alla fine gli estratti conto si sono dimostrati falsi e dalle indagini è emerso che un promotore finanziario aveva truffato tre clienti per oltre un milione di euro “deviando” il loro denaro su altri conti e per di più effettuando con quel denaro operazioni finanziarie ad alto rischio. Ad accelerare le indagini aveva contribuito una segnalazione della Consob alla stessa banca per turbativa di mercato. Il promotore, infatti, aveva messo sul mercato 4 mila covered warrant! Alla fine tutto sembra essersi risolto: i clienti sono stati già in parte risarciti dalla banca e il promotore è stato allontanato.

Intanto, per chi avesse qualche dubbio sul proprio promotore, segnaliamo le diverse associazioni che tutelano i consumatori e in particolare l’Adusbef che è specializzata nei servizi finanziari e ha combattuto fiere battaglie come quella sull’anatocismo. Ovviamente c’è anche l’Anasf, l’associazione nazionale dei promotori finanziari che sorveglia il comportamento deontologico dei propri iscritti.

Segnaliamo, inoltre, per gli interessati una sentenza della Corte di Cassazione (numero 8229/2006) che ha condannato una società per le truffe messe in atto da un suo ex promotore. La colpa della società era stata quella di non avvertire i clienti del fatto che il promotore non lavorava più con loro. C’è da sperare in poche parole che il meccanismo della trasparenza e della tutela diventi sempre più efficace e non resti lettera morta.

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