“Fai un concorso in Comune? E conosci qualcuno dentro?”. Questa domanda, che tante volte sarà capitato di sentircisi rivolgere se si è preso parte a qualche concorso pubblico, tra qualche tempo potrebbe perdere di senso. La nuova crociata del ministro Brunetta, infatti, prende di mira la tradizionale procedura dei concorsi pubblici, lanciando i “concorsi chiavi in mano”.
Agenzia per concorsi
L’iniziativa in fase di lancio, denominata “Vinca il migliore”, si rivolge a tutte le pubbliche amministrazioni, centrali e periferiche, proponendo un servizio completo per la realizzazione dei concorsi. Con la finalità di sgravare le amministrazioni pubbliche dagli oneri (finanziari e di tempo) dell’organizzazione dei concorsi, è stata istituita, in collaborazione tra l’Università Bocconi e Formez Italia, un’agenzia specializzata nella preparazione dei concorsi.
Servizio chiavi in mano
L’agenzia si presenta come un organismo in grado di fornire un servizio completo a costi inferiori a quelli che le amministrazioni pubbliche dovrebbero sostenere nel caso decidessero di continuare a gestire i processi concorsuali in proprio. Sostituendo l’ente pubblico, il nuovo organismo potrà occuparsi di tutte le fasi del concorso (dalla preparazione del bando alla preselezione, dallo svolgimento delle prove alla certificazione fino alla proclamazione e alla formazione dei vincitor), mettendo in gioco specifiche competenze spesso non diffuse all’interno della pubblica amministrazione
Obiettivi del progetto
La novità introdotta dal ministro Brunetta non solo vuole raggiungere vantaggi economici e in termini di tempo, ma anche donare ai concorsi una maggiore trasparenza. “L’ente pubblico potrebbe essere permeato da sollecitazioni di vario tipo, - spiega il ministro - per questo l’incarico dovrebbe essere dato a un’agenzia terza, in maniera ‘blind’ (cieca). L’agenzia, che viene chiamata da un comune del profondo sud o del profondo nord, invece non può essere permeata: così siamo in grado di liberare gli amministratori dalle eventuali sollecitazioni che sono fonti solo di problemi”.
Sperimentazione e altre novità
Gli enti pubblici non saranno costretti ad affidarsi all’agenzia, ma potranno scegliere di continuare a organizzare in proprio le selezioni. Al momento, il sistema “chiavi in mano” è in corso di sperimentazione presso il Comune di Napoli, dove lunedì prossimo avrà termine il concorso-corso Ripam per 530 posti di lavoro. Secondo le previsioni, affidando la realizzazioni dei concorsi alla nuova agenzia, si sarebbe in grado di chiudere la procedura in un anno solare. Nel nuovo sistema, inoltre, sono previste innovazioni anche per quel che riguarda i contenuti dei concorsi. I quiz, infatti, saranno proposti con formulazioni più scientifiche e, in seguito, sottoposti a processi di valutazione automatizzati, che garantiscono una maggiore oggettività di giudizio, di qui il contributo anche dell’Università Bocconi.
aleac
17 mar 2010 - 12:29 - #1Bravo, Ministro! Un altro tassello di una giusta e attesa riforma.
giovanni23232
17 mar 2010 - 23:07 - #2“Gli enti pubblici non saranno costretti ad affidarsi all’agenzia, ma potranno scegliere di continuare a organizzare in proprio le selezioni”
e i fessi continuano ad applaudire le “riforme”…
aleac
18 mar 2010 - 13:56 - #3E’ evidente che gli enti pubblici che non si affideranno all’agenzia si assumeranno ogni resposabilità riguardante le assunzioni. Sarà chiaro a tutti che preferiscono i vecchi sistemi clientelari poco trasparenti. Io credo anzi che nella clausola per cui si concederà la facoltà di aderire o meno all’impiego dell’agenzia, ci sia una certa dose di malizia. Lo stesso Ministro ha dichiarato che le amministrazioni che non aderiranno, confermeranno indirettamente
di non volere rinunciare ai metodi che spesso fanno scandalizzare l’opinione pubblica.
Saranno per bene sotto ai riflettori. Giovanni23232, ti era sfuggito questo particolare?
Uno dei fessi (grazie!…) che continuano ad applaudire alle “riforme”…
P.S. Sarai mica un dipendente pubblico?
Uno dei fessi (grazie!…) che continuano ad appla