A fine marzo, come consuetudine, si inizia a pensare alle dichiarazioni dei redditi. Entro la fine di aprile (fino al 31 maggio per chi si avvale dei servizi di un Caf o di un professionista), circa 17 milioni di contribuenti presenteranno al datore o al proprio ente pensionistico il modello 730, quest’anno in versione aggiornata e contraddistinto da numerose novità.
Chi può presentarlo
Potranno fruire del modello 730 per la dichiarazione dei redditi:
Questi contribuenti, ricorda l’Agenzia, utilizzando il 730 potranno ricevere più rapidamente i rimborsi, perché le somme finiscono direttamente nella busta paga di luglio o nella pensione di agosto.
Chi non può utilizzare il 730
Al contrario, non possono utilizzarlo:
Il Fisco si fa nuovo
Rispetto allo 0,50% dell’anno passato, il pagamento rateizzato del saldo e del primo acconto dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sconta un tasso d’interesse dello 0,33%. Gli interessi, inoltre, verranno calcolati dal sostituto d’imposta. Qualche euro in più, invece, lo dovrà pagare chi a novembre – grazie alle norme anticrisi – ha sfruttato il deferimento del 20% dell’acconto Irpef: il saldo più leggero di allora, ovviamente, si farà sentire adesso, appesantendo l’esborso richiesto. Quanti, a novembre, hanno scelto di non avvalersi del deferimento e ha dunque compensato la somma pagata in eccesso con il modello F24, dovrà indicare nel 730 la cifra utilizzata in compensazione: i coniugi che presentano la dichiarazione congiunta devono farlo separatamente. Come ulteriore novità, inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato è stata ampliata la platea interessata a ricevere telematicamente i risultati contabili delle dichiarazioni del modello 730-4.
Tempi e modalità di consegna
Per la consegna del modello 730 è possibile percorrere due strade: presentarlo direttamente al proprio datore di lavoro o ente pensionistico, oppure rivolgersi al Caf o a un professionista abilitato. Qualora si scelga l’intermediario, il 730 deve essere accompagnato, al momento della sua presentazione, dalla documentazione necessaria a verificare i dati dichiarati (come il Cud, scontrini e ricevute). Se il modello viene consegnato già compilato, non deve versare alcun compenso al Caf o al professionista. I termini per la presentazione sono il 30 aprile per chi consegna al datore di lavoro o all’ente e il 31 maggio per chi sceglie il Caf o il professionista.