Tutto sugli incentivi

I consumatori potranno sfruttarli a partire dal 15 aprile, ma è bene che inizino a informarsi puntualmente su tutte le opportunità offerte dagli incentivi al consumo. I 300 milioni di euro stanziati dal governo, saranno utilizzati per il sostegno all'acquisto di cucine, elettrodomestici, motorini, nonché per favorire la diffusione dell'Adsl. Di seguito presentiamo, punto per punto, la sostanza del decreto incentivi, chiarendo i parametri e i requisiti necessari per godere delle facilitazioni.

Cucine
Il governo ha stanziato 60 milioni di euro per gli incentivi all'acquisto delle cucine complete. Lo sconto previsto, in questo caso, è del 10% sul prezzo di listino, fino a un massimo di 1000 euro. In base al decreto attuativo, per fruire delle facilitazioni è necessario rispettare alcuni requisiti: la sostituzione di una vecchia cucina, nuovi mobili con scheda identificativa del prodotto in legno, rispetto delle norme sull’emissione di aldeide formica e valvola di sicurezza per i piani cottura. Inoltre, la nuova cucina dovrà avere almeno due elettrodomestici ad alta efficiente e la predisposizione per la raccolta differenziata.

Elettrodomestici
Gli stanziamenti per il settore degli elettrodomestici ammontano a 50 milioni di euro. Nel loro caso, è previsto uno sconto del 20%, con un tetto massimo compreso tra gli 80 e i 500 euro secondo la categoria del prodotto in questione.
Nello specifico, il decreto attuativo prevede

  • fino a 130 euro (per la sostituzione di lavastoviglie non inferiore alla classe A/A/A)
  • fino a 80 euro (per la sostituzione di vecchi apparecchi forni elettrici non inferiori alla classe A, e piani cottura con dispositivo FSD)
  • fino a 100 euro (per la sostituziome di vecchi apparecchi con cucine a gas)
  • fino a 500 euro (per la sostituzione di vecchi apparecchi con cappe climatizzate)
  • fino a 400 euro (per la sostituzione di vecchi apparecchi con pompe di calore per acqua calda con COP ≥ 2.5)

Lavatrici e frigoriferi, per cui sono ancora in vigore gli incentivi dell'anno passato, sono esclusi dal nuovo provvedimento.

Moto e scooter
Per il settore delle due ruote, sono stati predisposti incentivi di due tipi: per gli scooter e le moto Euro 3, con limite di potenza entro i 70 kw (o i 400 cc di cilindrata), lo sconto previsto equivale al 10% del prezzo di listino fino a un valore massimo di 750 euro; per motocicli elettrici e ibridi, invece, lo sconto è raddoppiato al 20%, con un tetto pari a 1500 euro. Il decreto attuativo ha stabilito che, se per elettrici e ibridi non serve la rottamazione, è invece necessario rottamare un vecchio veicolo per beneficiare del primo tipo di incentivo (necessariamente Euro0 e Euro1). Se si intende fruire degli sconti per l'acquisto di moto e scooter, è meglio affrettarsi: se è vero che le misure dettate dal governo varranno fino a esaurimento dei fondi, è altrettanto vero che per questo specifico settore si prevede che gli stanziamenti si esauriranno nel giro di due settimane. “Carte alla mano – dice De Viti, direttore del settore Moto di Confindustria a proposito degli sconti sui motocicli con limite di potenza di 70 kw – ad aprile 2008 e 2009 abbiamo venduto 48 mila veicoli. Se calcoliamo un prezzo medio, pari a 4mila euro, abbiamo uno sconto medio di 400 euro. Ora dividendo la cifra per il fondo del governo, pari a 10 milioni di euro, abbiamo circa 25 mila pezzi. Quindi circa la metà dei veicoli venduti in un mese”.

Adsl
Il decreto incentivi ha predisposto alcune misure anche per allargare la diffusione della connettività in banda larga. In questo campo, i fondi stanziati ammontano a 20 milioni di euro, che saranno utilizzati per concedere sconti (50 euro) sull'attivazione di nuove linee a banda larga per giovani di età compresa tra 18 e 30 anni.

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