Gli stipendi degli Italiani sono davvero al palo?

E' un vero e proprio allarme quello lanciato dalle associazioni dei consumatori impegnate negli ultimi mesi a fare i conti in tasca alle famiglie italiane sempre più messe in ginocchio dalla crisi.
A confermare che le istantanee scattate recentemente agli italiani non sono soltanto allarmismi ci pensa anche il Dipartimento delle finanze che ha
pubblicato nel mese di Marzo un’anticipazione sulle dichiarazioni Irpef presentate nel 2009 e relative al periodo d’imposta 2008. (leggi)
Si è registrato un assottigliamento ulteriore del potere di acquisto delle famiglie italiane che hanno dovuto fare i conti con stipendi più bassi e prezzi alle stelle.
Secondo il presidente dell’ADICO (Associazione difesa Consumatori), Carlo Garofolini, che ha esaminato i dati anticipati dal Ministero dell'Economia "Il totale delle persone a rischio povertà e di quelle già comprese tra gli indigenti è allarmante. Tra le variabili che incidono negativamente sulle condizioni e sulle aspettative di vita della popolazione vi sono il mancato o insufficiente adeguamento delle retribuzioni e delle pensioni, l’impennata del credito al consumo, la modesta ripresa dei consumi, l’aumento generalizzato dei prezzi”.

A guardare i dati diffusi oggi dal Dipartimento delle Politiche fiscali (Ministero dell'Economia) non ci sono dubbi: un italiano su due vive sotto la soglia di povertà. Poco importa se nel recente week-end di Pasqua hotel e ristoranti hanno brindato alla ripresa dei consumi e alla lunga lista di prenotazioni.

Evidentemente tanti bluffano con il Fisco e chi paga lo fa anche per loro. (leggi l'articolo)

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