Innovando si allontana il successo?

C’è chi lavora per passione e chi per soddisfazione personale; chi lo fa per la gloria, qualcuno per passatempo; in tanti, però, lavorano soprattutto per i dannatissimi soldi. Partendo da questo presupposto, dunque, è bene conoscere le strade migliori per guadagnare più possibile. Lasciate perdere chi vi consiglia di affidarvi alla professionalità o chi vi dice che senza genialità non andrete da nessuna parte, la dote indispensabile per avere successo (nel lavoro, come nello sport) è l’astuzia, che consente di osservare gli altri e sfruttare l’altrui lavoro. E non si tratta di una boutade, se lo afferma uno studio interdisciplinare sulle strategie di apprendimento, condotto a cavallo tra intelligenza artificiale, neuroscienze e zoologia e pubblicato sulla rivista scientifica Science.

L’esperimento
L’indagine, finalizzata a individuare le migliori strategie per garantirsi il successo, si è svolta allestendo una specie di torneo internazionale di astuzia il cui premio consisteva in 10 mila euro. Alla gara hanno partecipato oltre 100 gruppi, composti, per la maggior parte, da professori e ricercatori universitari, cui è stato chiesto di definire una strategia di successo in un conteso di competizione controllabile in modo matematico. A ogni turno del torneo, i concorrenti dovevano scegliere tra tre possibili azioni, cercando di adottare quella che garantisse il maggior guadagno. La prima opzione consisteva nell'attuare un comportamento già conosciuto, incassando l'eventuale guadagno. La seconda e la terza erano scelte di apprendimento basate sull'osservazione delle giocate degli altri oppure ricevendo informazioni su una mossa ancora ignota nell'altro.

Bravi i copioni!
Sorprendentemente, i risultati dell’indagine hanno dato contro ad anni e anni di insegnamenti a opera delle maestre elementari: per avere successo, in poche parole, bisogna copiare. Nel complesso, infatti, sono risultate più efficaci nel raggiungimento dell’obiettivo le strategie basate esclusivamente sull’emulazione. La “copiatura” si è dimostrata il comportamento più efficace, superando per distacco tutte le altre strategie. Particolarmente nocivo in termini di successo individuale si è rivelato l’istinto geniale all’invenzione: innovare e sperimentare in prima persona, a meno che non ci sia proprio nessuno da copiare, secondo la ricerca pubblicata su Science, non paga mai.

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