Certificato medico cartaceo addio!

Sta per concludersi la gloriosa carriera del vecchio certificato medico? Almeno per quel che riguarda i dipendenti pubblici e i lavoratori della scuola sembra proprio così. Già dai prossimi giorni, infatti, osservando il nuovo impianto normativo, queste due categorie non avranno più l’obbligo di presentare personalmente (o inviare per raccomandata) all’Inps i certificati medici che giustificano l’assenza dal lavoro.

Largo all’elettronica
Alla base del cambiamento nelle modalità di invio del certificato medico all’Istituto nazionale di previdenza sociale stanno le norme introdotte con il D. Lgs. 150/2009 e rese operative, con la circolare n.1 prot. n.74, dal ministero della Funzione pubblica. Secondo quanto stabilito, spetterà adesso al medico o alla struttura sanitaria pubblica dove si è svolta la visita inviare all’Inps (entro due giorni lavorativi dall’inizio del periodo di lontananza dal lavoro del dipendente per motivi di salute) il certificato per via telematica.

I compiti dei lavoratori
Al lavoratore, pertanto, resterà semplicemente l’obbligo di comunicare al proprio medico o alla struttura convenzionata cui si è rivolto gli estremi della tessera sanitaria e i dati del datore di lavoratore. Altro dovere in carico al lavoratore è poi quello di comunicare l’indirizzo di reperibilità qualora fosse diverso da quello fornito in precedenza al proprio datore di lavoro.

Tempistica e tempi della novità

Praticabile già da adesso (per dipendenti della scuola e lavoratori pubblici), la trasmissione digitale all’Inps del certificato medico diventerà obbligatoria a partire dal 17 giugno (ultimo giorno in cui sarà possibile presentare il documento cartaceo). Dopo quella data, chi non si sarà adeguato alle disposizioni, che sia medico o dipendente, sarà passibile di pesanti sanzioni, che possono arrivare anche al licenziamento.

  • shares
  • +1
  • Mail