Aumenti Rc Auto: l'Ania si difende!

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Scattano le prime reazioni alle dichiarazioni dell'Isvap circa l'aumento dei costi 2006 delle assicurazioni Rc Auto che risulterebbero superiori al tasso d'inflazione.

Non é vero, secondo Fabio Cerchiai, Presidente dell'Ania, perché "negli ultimi tre anni, da giungo 2003 a maggio 2006, l’aumento delle tariffe Rc auto è stato complessivamente pari al 4,4 per cento, mentre i prezzi al consumo sono aumentati del 6,5 per cento. Il contenimento dei premi non può che derivare da una riduzione del costo medio dei sinistri e della loro frequenza di accadimento".

Immediate le repliche delle Associazioni "Se le compagnie si lamentano del costo medio dei sinistri, come fanno a conciliare tale dinamica con gli utili registrati? La spiegazione sta nei rincari tariffari, che in Italia sono stati superiori nel 2005 al tasso di inflazione, del 2,7 per cento in media, invece di una doverosa diminuzione, e per alcune categorie, i giovani e al sud, hanno registrato aumenti anche superiori al 30 per cento".

Per Cerchiai scarsa efficienza del trasporto pubblico, urbano ed extraurbano, che fa sì che in Italia circolino troppi veicoli. La soluzione? Un’agenzia pubblica, finanziata dalle imprese del settore, per il contrasto delle frodi, per ridurre il numero dei falsi sinistri.

Ma é possibile che ogni volta (assai di rado purtroppo) che la mano pubblica si fa sentire per salvaguardare i diritti del consumatore le imprese gridano allo statalismo mentre poi quando fanno comodi si finanziano agenzie e aziende speciali come se piovesse?

Chi paga? Davvero le imprese?

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