Risarcimento danni: i vantaggi della conciliazione

Quale strada prendere nel caso in cui la procedura di risarcimento non accontenti l’assicurato?
Per chi non abbia intenzione di accontentarsi o per quanti non si vogliano esporre ad annosi processi, esiste la “virtuosa” terza via della conciliazione.

Si tratta di una vera e propria alternativa alla via giudiziaria messa a punto dell’Ania a partire dal 2004, con cui le parti possono risolvere le controversie nate a seguito di un incidente d'auto.

Un meccanismo ormai ben rodato utilizzato finora per risolvere circa 1000 casi l'anno, secondo i dati dell'Ania, trovando una soluzione nel tempo massimo di 30 giorni.

Requisiti
E' possibile ricorrere alla conciliazione per tutti i sinistri Rca con danni fino a 15.000 euro, ossia oltre il 90% del totale. Al sistema di conciliazione aderiscono 69 imprese e 13 associazioni dei consumatori. E' indispensabile rivolgersi ad una di queste associazioni perché la procedura è gestita direttamente dai rappresentanti dei consumatori. Occorre, dunque, pagare la quota associativa, ma poi non sono previste altre spese per l'intera procedura.

Il reclamo
Il regolamento di conciliazione prevede l’accesso alla procedura solo dopo aver presentato un reclamo alla società, nei casi in cui la risposta sia stata negativa o insoddisfacente oppure siano scaduti i 30 giorni di tempo che hanno le assicurazioni per gestire i reclami.
Per poter accedere alla procedura di conciliazione basterà contattare una delle associazioni che fanno parte del sistema di conciliazione e firmare il mandato a trovare l'accordo. Con la sottoscrizione della domanda di conciliazione il consumatore si impegna ad accettare integralmente il contenuto dell'eventuale verbale di conciliazione.

La procedura
L'associazione consumatori aderente all’iniziativa, ricevuto il “modulo di richiesta di conciliazione”, analizzerà il caso valutando la documentazione presentata dal consumatore, e l'esito del reclamo, e potrà chiedere in qualsiasi momento informazioni anche alla società.
Una commissione, formata da un rappresentante dell'impresa di assicurazione e da un rappresentante dell'associazione dei consumatori, valuteranno e risolveranno il caso per le vie brevi ed in via informale. Se una soluzione immediata non è possibile viene in un secondo momento avviata la procedura formale. La commissione di conciliazione ha a sua volta 30 giorni di tempo per trovare un accordo dalla data di ricezione della domanda di conciliazione da parte dell'impresa. Le riunioni della commissione di conciliazione non sono pubbliche, ma chi ha presentato la domanda può essere convocato e ascoltato dalla commissione.

Se l'accordo si trova il procedimento si conclude con la sottoscrizione, da parte dei componenti la commissione, di un verbale di conciliazione che ha l'efficacia di un accordo transattivo, quindi offre una soluzione definitiva alla controversia. Prima della sottoscrizione del verbale di conciliazione il rappresentante del consumatore informa il proprio assistito dei termini della conciliazione e non procede a sottoscrizione senza preventivo accordo. Se invece il tentativo di conciliazione fallisce, i componenti della commissione ne daranno atto, sottoscrivendo a conclusione del procedimento un modulo di mancato accordo che verrà trasmesso al cliente dell'assicurazione che potrà quindi decidere a questo punto, se vuole, di andare per le vie legali.

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