Esiste un modo per far la guerra ai prezzi del mattone: si chiama autocostruzione. Una realtà già consolidata negli altri paesi (Germania, Svezia, Danimarca e Olanda), quella della casa-fai-da-te, ma in rapida diffusione anche nel nostro Paese.
Come funziona?
Si tratta di un gruppo collettivo di costruzione che coinvolge nel progetto i diretti destinatari del futuro immobile. Al termine dei lavori chi ha partecipato alla realizzazione dell’abitazione può infatti scegliere di abitare la casa, prima come affittuario, poi pagando un canone sostenibile (in base al reddito e alle condizioni dell’abitazione) e passati dieci anni riscattare la costruzione diventandone il proprietario.
Chiunque partecipi al progetto non necessita di specifiche conoscenze in quanto assistito e diretto da professionisti e da organismi di consulenza, cui è affidata la soluzione di tutti i problemi legali e burocratici. Ciascun socio (o futuro proprietario) si impegna inoltre a mettere a disposizione un certo numero di ore lavorative fino alla chiusura dei cantieri (in media 1.000 ore in due anni). Chiaramente può capitare che qualcuno faccia “il furbo” ma la garanzia è che nessuno, fino alla fine, sa quale sarà la sua abitazione perché verrà estratta a sorte solo a lavori ultimati, quindi nessuno può lavorare con più attenzione al proprio focolare trascurando quello dei vicini.
Le fasi del progetto
In sintesi, queste sono le fasi di realizzazione del progetto:
Quali sono i vantaggi?
La scelta dell’autocostruzione può portare considerevoli risparmi, nell’ordine del 60%. Una casa dal valore di 230mila euro, ad esempio, può totalizzare un costo di costruzione di soli 90mila euro con il fai-da-te.
Il vantaggio rispetto all’acquisto delle case tradizionali è che, nel caso di un’ abitazione “autocostruita”, l’acquisto dell’immobile può avvenire tramite pagamenti di un “mutuo agevolato” a canone sostenibile (calcolato in base al reddito), più accessibile alle proprie finanze e successivamente si può avere la facoltà di decidere se acquistare l’abitazione versando l’intera somma. In questa maniera si dà la possibilità a nuclei familiari, italiani e stranieri, di permettersi un’abitazione che non potrebbero acquistare sul mercato immobiliare a prezzi accettabili.
Contatti
L’idea è di Alisei, un’organizzazione che promuove politiche territoriali per lo sviluppo di partecipazione, interculturalità e convivenza pacifica. Chi volesse maggiori informazioni può consultare il sito dell’organizzazione Alisei.