I nonni d'Italia valgono una fortuna

Guardando i dati resi noti da uno studio condotto dall'Ires per conto dello Spi Cgil (il sindacato dei pensionati di area Cgil), bisogna augurarsi che i nonni italiani godano sempre di buona salute. Monetizzando il tempo che i pensionati del Belpaese dedicano alla cura dei nipoti e ad attività di volontariato, infatti, si arriva a cifre di assoluto rispetto (equivalenti a circa l'1,2% del Pil nazionale).

Il risparmio si fa in famiglia
Stando ai dati raccolti dallo studio, l'impegno dei pensionati italiani potrebbe essere valutato per una cifra complessiva vicina a 18,3 miliardi di euro. Di tale impegno si avvantaggerebbero in maniera considerevole mamme e papà lavoratori, se è vero che il solo tempo dedicato alla cura dei nipoti, in termini di retribuzioni, sarebbe pari a 13,8 miliardi di euro.

La vita dopo la pensione
Utili in casa e in famiglia, i pensionati si rivelano una componente essenziale della società anche su un piano più ampio. Non è trascurabile, infatti, il contributo sociale offerto da chi è in pensione svolgendo attività di aiuto e cura informale. Secondo l'Istat, infatti, su 13 milioni di italiani impegnati in questo campo, ben 4,7 milioni sono anziani (costoro dedicano il 50% dell'intero monte ore del loro aiuto informale e gratuito a minori e bambini).

Il valore del volontariato
Nello specifico, ipotizzando che i nonni chiedessero di venire pagati per il tempo dedicato alle attività svolte, l'assistenza ai nipotini frutterebbe ai pensionati italiani una cifra oscillante tra i 7,3 e i 13,8 miliardi di euro l'anno. Allo stesso tempo (in base ai dati Istat relativi al 2006), il volontariato svolto da 304mila anziani vale tra i 299 e 309 milioni di euro l'anno.

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