Manovra: sacrifici per tutti

La stabilità dei conti pubblici richiede qualche sacrificio, a meno che non si voglia imboccare la strada già percorsa dalla Grecia. Per questo, la manovra finanziaria predisposta dal governo in questi giorni è una manovra definita "di sacrificio" dagli stessi esponenti più in vista dell'esecutivo. 54 norme, per un valore complessivo di 24,9 miliardi di Euro: per mettere in sicurezza i conti, tutti saranno chiamati a dare il proprio contributo, tanto gli enti locali e i politici, quanto i privati cittadini. Mentre sulle misure decise dal governo infuria la polemica politica, è possibile dare uno sguardo ad alcune delle norme che più incideranno sulla vita quotidiana di tutti noi.

Congelati gli stipendi degli statali
Nel settore del pubblico impiego, relativamente agli anni 2011, 2012 e 2013, saranno bloccati gli stipendi sia dei dipendenti semplici sia dei dirigenti. Nello stesso periodo, poi, sono previsti dei tagli, ma l'entità e l'esatta modalità con cui questa riduzione di spesa verrà effettuata è ancora da stabilire. I rinnovi contrattuali per il biennio 2008-2009 non potranno superare il 3,2% di crescita, a eccezione di quelli riguardanti le forze di polizia e i Vigili del Fuoco.

Pensioni
Grazie alla sola finestra "mobile" a disposizione dal 1° genniaio 2001, sostanzialmente, l'età pensionabile cresce di un anno. Il provvedimento prevede che i lavoratori dipendenti (pubblici o privati) possano andare in pensione dodici mesi dopo la maturazione dei requisiti vigenti. La decorrenza sale a diciotto mesi (contro i 15 attuali) dopo la maturazione dei requisiti nel caso dei lavoratori autonomi. Il sistema, che entra in vigore tanto per quanto riguarda le pensioni di anzianità quanto per quelle di vecchiaia, non prevede deroghe per chi ha 40 anni di contributi. Possono sfruttare le vecchie regole quanti abbiano raggiunto i requisiti entro il 30 giugno 2010 e i lavoratori in mobilità.

Immobili non dichiarati
Entro il 31 dicembre 2010 i titolari di fabbricati non censiti, individuati attraverso la mappatura fotografica del territorio, hanno l'obbligo di denunciare l'immobile e farlo accatastare (senza alcuna moratoria né a fini penali, né edilizio-urbanistici), così da generare un gettito fiscale. Nel caso ciò non avvenga, l'Agenzia del territorio attribuirà d'ufficio una rendita presunta all'immobile. Parallelamente, viene istitituita l'Anagrafe immobiliare integrata.

Tassa di soggiorno
Per porre rimedio ai debiti che soffocano la capitale, verrà istituita - sul modello di quanto già avviene in altre grandi metropoli mondiali - una tassa di soggiorno per Roma. Secondo la categoria dell'albergo in cui si pernotta, ogni turista dovrà pagare quindi un sovrapprezzo che potrà arrivare all'importo di 10 euro.

Raccordi a pedaggio
La manovra autorizza l'Anas ad applicare, entro il 31 dicembre 2011, una maggiorazione tariffaria di un euro per le classi di pedaggio A e B e di due euro per le classi di pedaggio 3, 4 e 5 presso le stazioni di esazione delle autostrade a pedaggio in concessione che si interconnettono con le autostrade e i raccordi autostradali. In tutto gli aumenti potrebbero riguardare 12 raccordi autostradali e 11 autostrade su tutto il territorio nazionale, tra cui la Salerno-Reggio Calabria, la Roma-Fiumicino, la Palermo-Catania e il grande raccordo anulare di Roma.

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