Nella manovra una tassa per i turisti a Roma

Per evitare il "rischio Grecia", i conti pubblici sono da sistemare. A compiere i maggiori sacrifici saranno soprattutto i dipendenti statali e gli enti locali, dalle cui tasche si ricaveranno buona parte dei 24 miliardi di euro che vale la manovra in corso di varo da parte del governo. Un prezzo, però, lo dovranno pagare anche i turisti che visiteranno Roma: nel progetto approvato dal governo (che sarà comunque passibile di alcune modifiche), infatti, sono comprese una serie di misure per "Roma Capitale" approntate per ripianare il debito della Città Eterna.

Le misure per Roma Capitale
Stando a quanto approvato dal Consiglio dei ministri, il governo intenderebbe ripianare il debito della capitale disponendo una tassa sul soggiorno dei turisti e affidandone la riscossione direttamente agli enti locali. Nello specifico, secondo le stelle dell'albergo in cui si soggiorna, il contributo di soggiorno (questo è il nome ufficiale della tassa) potrebbe arrivare a 10 euro a persona per notte. La tassa di soggiorno, tuttavia, non è l'unico balzello che dovranno sopportare quanti vorranno visitare l'Urbe. In corso di studio, infatti, sarebbero anche una tassa da un euro per ciascun passeggero in arrivo e in partenza dagli scali romani (in aggiunta a un aumento fino a tre euro delle tasse aeroportuali). Quanto inciderà la tassa sul soggiorno sulle tasche dei turisti? Non poco: una famiglia di quattro persone che si fermi per quattro giorni nella capitale, infatti, potrebbe arrivare a pagare 160 euro in aggiunta alle tariffe alberghiere.

Le proteste degli operatori turistici
Il turismo, a Roma, è un'industria importante, che vale quasi il 12% del Pil. Logico, dunque, che le misure previste dalla manovra accendano un aspro dibattito. Se è comprensibile che, in un momento di difficoltà economica, si pensi di cercare i fondi lì dove ci sono; sono altrettanto ben fondate le perplessità di chi teme che si danneggerà un settore fino a questo momento in buona salute. Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma, pensa che le misure predisposte dal governo non daranno i risultati immaginati: "Sarà controproducente. I fatturati caleranno, si licenzierà personale, le aziende cominceranno a chiudere, con un danno finale più alto del presunto introito".

  • shares
  • Mail