La chiamano green economy e, negli ultimi tempi, la si pensa come futura panacea per molti dei mali che affliggono il pianeta. Secondo molti, infatti, la “rivoluzione verde” (incardinata sullo sviluppo del fotovoltaico e delle aziende energetiche ecosostenibili) combatterà l’inquinamento, ridurrà il consumo di risorse non rinnovabili, rallenterà i cambiamenti climatici e, come ciliegina sulla torta, risolleverà le sorti delle stanche economie di questi tempi, creando una moltitudine di nuovi posti di lavoro. Eppure c’è qualcuno che ritiene questo scenario eccessivamente ottimistico, mettendo in dubbio la reale capacità della green economy di creare occupazione.
Non tutto è oro quel che è verde
A sgonfiare il futuro della green economy sono due ricercatori italiani, Luciano Lavecchia e Carlo Stagnaro. Lo studio “Are green jobs real jobs? The case of Italy”, firmato dai due per conto dell’Istituto Bruno Leoni, rilancia il dibattito sulle reali prospettive della riconversione ambientale dell’economia, centrando l’obiettivo sullo specifico caso italiano. In sintesi, la conclusione cui giunge la ricerca è che le fonti rinnovabili non sono uno strumento efficiente per la creazione di posti di lavoro.
Forse è meglio il libero mercato
Nel loro studio, i due studiosi dell’Istituto Bruno Leoni affermano che nel nostro Paese il settore dell’economia verde non è tanto efficiente quanto altri. A loro parere, infatti, per creare un posto di lavoro nell’ambito della green economy è necessario mediamente utilizzare un quantitativo di risorse che, se impiegato in altri settori, potrebbe generarne 4,8.
Così in Italia…
Le cifre contenute nella ricerca sono molto rilevanti. Da qui al 2020, secondo le proiezioni elaborate da Lavecchia e Stagnaro, in base ai diversi scenari, lo sviluppo dei settori eolico e fotovoltaico potrebbe creare tra 55mila e 112mila posti di lavori. Per raggiungere il massimo possibile, dovrebbero essere movimentati e impiegati finanziamenti pari a 6 miliardi di euro l’anno che, nell’eventualità fossero lasciati al mercato, genererebbero mediamente 4,8 posti di lavoro nell’economia in generale o 6,9 nell’industria.
Eppure c’è chi tifa green
La tesi sostenuta dalla ricera dell’Istituto Bruno Leoni, tuttavia, non sfonda tra chi conduce analisi economiche. Così, per una voce volta a ridimensionare la green economy è possibile trovarne una che ne esalti le prospettive: quella dell’Osservatorio Energia Ires-Cgil. In un recente studio, l’osservatorio ha sostenuto che il conseguimento degli obiettivi Ue 2020 sull’energia significherebbe per l’Italia almeno 60mila posti di lavoro in più (250mila nel migliore dei casi).
jvak
08 giu 2010 - 14:18 - #1E’ sempre e comunque un aiuto alla creazione di posti lavoro; se pensiamo alla CIG ed a quanti posti lavoro abbiamo perso negli ultimi 2 anni ed a quanti ne perderemo anche nel 2010…….
::: space blog :::
08 giu 2010 - 22:21 - #2boom CON gli incentivi, megaflop SENZA
Liffo
25 giu 2010 - 10:59 - #3libero mercato e green economy non sono necessariamente in contrapposizione.
Il flusso di incentivi dovrebbe cessare, ma si dovrebbe far pagare chi produce eneregia/prodotti/servizi utilizzando procedure maggiormente inquinanti.
Insomma, il caro vecchio - e quanto mai inutilizzato - “Pay to Pollute”….
paolo manzelli
28 lug 2010 - 11:24 - #4Cari amici , riflettiamo ! GREEN ECONOMY & MECCANICISMO
Meccanicismo: http://www.ips.it/scuola/ecocrea/st2_4.html
Il fondamento del meccanicismo e’ basato su la oggettivazione della posizione della l materia a cui si riservano 3 coordinate spaziali e una per il tempo onde determinarne la velocita del moto provoìcata da una forza esterna .
Il meccanicismo pertanto rifiuta ogni possibilita non di mantenere distinti gli ingredienti che formano il mondo : ogni oggetto può essere nettamente separato dall’altro. Pertanto l’ ENTANGLEMENT suggerito da Erwing SHROEDINGER per l’ accopiamento delle particelle quantiche , fu considerato da EINSTEIN “Una Sporca Concezione” perche apre apre la strada alla simultaneita’ non casuale degli eventi . Vedi in proposito: http://dabpensiero.wordpress.com/2010/06/17/o-sole-miodi-paolo-manzelli/
Inoltre il meccanicismo, nato nel contesto dello sviluppo della societa industriale, ritenne possibile come fondamento cognitivo l’ accettazione una netta separazione tra oggetto percepito ed soggetto percipiente. Pertanto il meccanicismo ammette che esista un supe- osservatore che si colloca nella condizione di osservare oggetivamente tramite la logica della ragion pura , cosi che mentre osserva il mondo, non lo contamina ne lo altera , né risulta egli stesso contaminato dall’atto dell’osservazione.
Credo che allo stato attuale, certe concezioni dell’ ottocento e del novecento vadano nettamente superate proprio in quanto l’ uomo industriale anziche osservatore puro ha contaminato il mondo mettendo a repentaglio le stesse condizioni naturali della vita .
Pertanto per collaborare allo sviluppo della GREEN ECONOMY dovremo quindi predisporre un nuovo modo d ragionare infatti dovremo cambiare le idee del mondo ancor prima di rendere possible un miglioramento del vivere e della vita sul nostro pianeta. Paolo
Vi chiedo di diffondere anche all’ estero il Workshop di PAVIA del 24 SETT 2010 e di parteciparvi numerosi. Paolo
———————————————————————————————————————
Change the world it is only possible with the green economy in order to reshap the gap between mechanical culture and nature of living systems.
INVITATION:
Change the worldil become ‘possible only by changing the mechanical ideas that have devastated the world during the industrial epoch.
Developments on cognitive change as are necessary to promote the framework for renewal of green economy will be discussed during the workshop to be held in the old A. Volta classroom at the University of Pavia on 24 SETT/10.
You are invited to attend.
View: http://www.edscuola.it/archivio/lre/3rd_Quantumbionet_Workshop.pdf
see also the explanatory memorandum in: http://www.wbabin.net/science/manzelli85.pdf
Paolo Manzelli: lre@unifi.it
manzelli
28 lug 2010 - 11:25 - #5Cari amici , riflettiamo ! GREEN ECONOMY & MECCANICISMO
Meccanicismo: http://www.ips.it/scuola/ecocrea/st2_4.html
Il fondamento del meccanicismo e’ basato su la oggettivazione della posizione della l materia a cui si riservano 3 coordinate spaziali e una per il tempo onde determinarne la velocita del moto provoìcata da una forza esterna .
Il meccanicismo pertanto rifiuta ogni possibilita non di mantenere distinti gli ingredienti che formano il mondo : ogni oggetto può essere nettamente separato dall’altro. Pertanto l’ ENTANGLEMENT suggerito da Erwing SHROEDINGER per l’ accopiamento delle particelle quantiche , fu considerato da EINSTEIN “Una Sporca Concezione” perche apre apre la strada alla simultaneita’ non casuale degli eventi . Vedi in proposito: http://dabpensiero.wordpress.com/2010/06/17/o-sole-miodi-paolo-manzelli/
Inoltre il meccanicismo, nato nel contesto dello sviluppo della societa industriale, ritenne possibile come fondamento cognitivo l’ accettazione una netta separazione tra oggetto percepito ed soggetto percipiente. Pertanto il meccanicismo ammette che esista un supe- osservatore che si colloca nella condizione di osservare oggetivamente tramite la logica della ragion pura , cosi che mentre osserva il mondo, non lo contamina ne lo altera , né risulta egli stesso contaminato dall’atto dell’osservazione.
Credo che allo stato attuale, certe concezioni dell’ ottocento e del novecento vadano nettamente superate proprio in quanto l’ uomo industriale anziche osservatore puro ha contaminato il mondo mettendo a repentaglio le stesse condizioni naturali della vita .
Pertanto per collaborare allo sviluppo della GREEN ECONOMY dovremo quindi predisporre un nuovo modo d ragionare infatti dovremo cambiare le idee del mondo ancor prima di rendere possible un miglioramento del vivere e della vita sul nostro pianeta. Paolo
Vi chiedo di diffondere anche all’ estero il Workshop di PAVIA del 24 SETT 2010 e di parteciparvi numerosi. Paolo
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Change the world it is only possible with the green economy in order to reshap the gap between mechanical culture and nature of living systems.
INVITATION:
Change the worldil become ‘possible only by changing the mechanical ideas that have devastated the world during the industrial epoch.
Developments on cognitive change as are necessary to promote the framework for renewal of green economy will be discussed during the workshop to be held in the old A. Volta classroom at the University of Pavia on 24 SETT/10.
You are invited to attend.
View: http://www.edscuola.it/archivio/lre/3rd_Quantumbionet_Workshop.pdf
see also the explanatory memorandum in: http://www.wbabin.net/science/manzelli85.pdf
Paolo Manzelli: lre@unifi.it
paolo manzelli
16 ago 2010 - 11:34 - #6Cari amici BUON WEEK END DI FERRAGOSTO.
Come sapete saro lieto della vs possibilita di intervenire al convegno QuantumBionet del 24 Sett. a Pavia.
http://www.edscuola.it/archivio/lre/3rd_Quantumbionet_Workshop.pdf
Le idee innovative che tramite la scienza e la tecnologia modificano lo sviluppo socio economico nella direzione della societa’ della conoscenza, saranno l’ argomento di discussione trans-disciplinare tra l’ arte e la scienza in quanto sono oggi una necessita che purtroppo la maggior parte non riesce a percepire.
La gente infatti sembra sperare in un recupero dello sviluppo industriale che ha trovato il suo fondamento concettuale sul riduzionismo delle vecchie idee meccaniche , le quali diametralmente lontane dal capire la vita e la sua evoluzione naturale, cosi che progressivamente ed irreversibilmente stiamo distruggendo la bio-diversita e con essa le opportunita di sviluppo creativo della vita nel nostro pianeta.
Il 3 * workshop di quantum bionet si propone di indicare una strategia cognitiva e di sviluppo capace di far crescere una coscienza piu elevata sulla necessita di superamento delle vecchie e limitate idee meccaniche della scienza che non hanno piu valore per favorire una alternativa di sviluppo adeguata e favorire favorendo il futuro della bio e green economy, Paolo FERRAGOSTO /AGO/2010