Tempo di mare... e di conti

L'estate è ormai alle porte. Gli italiani sono pronti a buttare in valigia pinne, asciugamano, infradito e creme solari, nella speranza di godersi un periodo di meritatissimo riposo. Ma quanto siamo disposti a spendere, pur di vivere due settimane al sole, comodamente sdraiati su una spiaggia? L'indagine Impresa Turismo 2010, condotta da Unioncamere-Ismart, analizzando i comportamenti vacanzieri degli italiani può aiutarci a fare due conti.

Vacanze di nuovo in voga
Nonostante la crisi, secondo i dati raccolti e lavorati dall'Osservatorio Europcar durante l'estate andrà in vacanza il 56% (l'anno scorso, la stessa percentuale si era fermata al 49%). Come forse è naturale, tra le preferenze dei vacanzieri estivi dominano le mete marinare: il 73% di chi andrà in vacanza, lo farà per riposarsi sulle spiagge. Le destinazioni più gettonate in assoluto tra gli italiani sono le due isole mediterranee maggiori, Sicilia e Sardegna.

Quanto costa stare sotto l'ombrellone
Il mare, dunque, è l'obiettivo dei vacanzieri estivi, ma è uno sfizio che tutti possono permettersi o per qualcuno rappresenta un lusso cui è obbligatorio rinunciare? Secondo l'indagine Unioncamere-Ismart, la spesa giornaliera media pro-capiet che affrontano i bagnanti italiani è pari 114 euro.
Nello specifico, tale somma è da suddividere in 54 euro al giorno per l'alloggio e in 60 euro al giorno per le altre spese sostenute nel corso della vacanza (voce in cui rientrano le spese per gli alimentari – che si tratti di pranzi e cene in locali o di acquisti di prodotti nei supermercati – e per i servizi offerti dagli stabilimenti balneari).
A questi costi, poi, si devono aggiungere 66,12 euro pro-capite di spese di viaggio. Chi invece viaggia con la formula all-inclusive, in media, sostiene costi pro-capite pari a 68,99 euro al giorno.

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