Le controversie con il Fisco mettono il turbo

Stanche di battagliare da anni e anni con il Fisco? Finalmente l'Agenzia delle Entrate, con la circolare 37/E, ha costruito una scorciatoia per velocizzare le cause che da più di dieci anni pendono presso i giudici di ultimo grado.

Processi diversi per cause diverse
Per sfruttare la soluzione rapida (per modo di dire, visto che comunque si attende da oltre dieci anni), occorre che il contribuente risulti vittorioso nei dibattimenti di primo e secondo grado. Le strade da percorrere, tuttavia, sono differenti a seconda che il giudizio penda innanzi la Corte di Cassazione o la Commissione tributaria centrale. Nel primo caso, infatti, la richiesta di risoluzione dovrà essere accompagnata dal pagamento del 5% del valore della lite (utilizzando il codice tributo 8109 istituito con la risoluzione n.53/E); nel secondo, invece, non è richiesto alcun adempimento.

Quali liti avranno la soluzione rapida?
Il requisito base per sfruttare quanto predisposto dalla Agenzia delle Entrate è quello del tempo. Possono essere chiuse in tempi rapidi, le liti sospese davanti alla Commissione tributaria centrale e alla Cassazione per le quali i ricorsi siano stati iscritti a ruolo nel primo grado entro il 25 maggio 2000 (vale a dire più di dieci anni dal giorno in cui è entrato in vigore il decreto in esame (26 maggio 2010). Come già ricordato, inoltre, è necessario che l'Amministrazione finanziaria dello Stato sia parte soccombente nei precedenti gradi di giudizio. Inoltre, sono definibili in tempi accelerati anche le liti in cui Equitalia è parte del giudizio, posto che l'ente titolare della pretesa tributaria in contestazione sia comunque l'Amministrazione finanziaria dello Stato. La procedura sprint, invece, non sarà valida per le controversie che vedono i contribuenti opposti a un ente locale. Rimangono esclusi dalla definizione agevolata, invece, i giudizi riguardanti le richieste di rimborso (tanto pendenti in Comissione tributaria centrale quanto in Cassazione) e quelli riguardanti il rimborso di imposte versate dal contribuente nel presupposto che spetti un'agevolazione fiscale.

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