Da domani nel diesel c'é l'olio di colza!

biocombustibile

Passiamo al tanto caro tema "Benzina" segnalando che ieri il prezzo del greggio é tornato a salire sulla scia di un nuovo calo delle scorte ma soprattutto sulle paure per l'arrivo della tanto temuta stagione degli uragani.

Forse, però, da domani c'é una buona notizia. (leggi) Infatti scatta l'obbligo da parte dei produttori di carburanti diesel e di benzina di integrare i loro prodotti con i biocarburanti di origine agricola (in misura pari all'1%).

Lo stabilisce la direttiva comunitaria n. 30 del 2003, attuata dalla legge nazionale n.81 dell’11 marzo 2006, che impone ai produttori di integrare progressivamente i loro carburanti con bioetanolo (prodotto dalla fermentazione di barbabietole da zucchero, mais e vinacce) e biodiesel (derivato dall’olio di colza o di girasole).

Nell'arco dell'anno dovranno perciò essere utilizzate complessivamente circa 400mila tonnellate di biocarburanti. L'Italia (come al solito) é in ritardo e da Bruxelles cominciano a farsi sentire.

L'uno per cento mi sembra davvero una miseria ma é comunque meglio di un dito in un occhio!

Obiettivo principale, come é anche stato segnalato da Coldiretti, é ridurre la nostra dipendenza dal petrolio utilizzando le produzioni agricole eccedenti (l'imperativo é nazionali a "chilometro zero"!).

Secondo l'Associazione, potenziando le coltivazioni dedicate alla produzione di biocarburanti (biodiesel e bioetanolo), utilizzando residui agricoli, forestali e dell'allevamento e installando pannelli solari nella aziende agricole è possibile arrivare a coprire entro il 2010 fino al 13% del fabbisogno energetico nazionale.

Un notevole risparmio direi!

Intanto si moltiplicano le iniziative all'insegna del risparmio (di ambiente e di soldi).

  • shares
  • +1
  • Mail