Rateizzato il Fisco piace un po' di più

Pagare a rate può essere una discreta comodità. A quanto pare lo sanno bene gli italiani, che, anche per saldare i conti in sospeso con il fisco, sfruttano sempre di più l'opportunità offerta della rateizzazione delle imposte. Introdotta due anni fa, la possibilità di pagare in momenti diversi le somme dovute allo Stato ha incontrato consensi sempre maggiori nel corso del tempo: lo rivelano i dati resi noti da Equitalia.

Le rate che crescono in popolarità
Dal 2006, Equitalia - società a controllo pubblico - si occupa della riscossione delle imposte per conto dello Stato. Da due anni a questa parte, al sistema tradizionale di versamento delle imposte è stata affiancata l'opportunità di pagare le somme dovute con un pagamento dilazionato. Anno dopo anno, il numero di italiani che hanno utilizzato il pagamento a rate è cresciuto in maniera considerevole. In 24 mesi, le richieste di dilazionamento sono state 834 mila, per una cifra complessiva di 12 miliardi di euro.

Dove piace la rateizzazione
In questo momento di crisi, lo strumento della dilazione in più rate del debito è percepito dalle famiglie come un aiuto che talvolta diviene indispensabile. Nel concreto, infatti, è consentito spalmare il debito con il Fisco su una arco temporale di sei anni, in ben 72 rate mensili. Secondo i numeri comunicati da Equitalia, la rateizzazione piace soprattutto nel Lazio (dove sono state avanzate ben 112.603 richieste), in Lombardia e in Campania (ciascuna con quasi 105mila richieste).

Se si guarda le cifre interessate dal dilazionamento, la capitale è superata in graduatoria da Milano: nel capoluogo lombardo i debiti rateizzati ammontano a 2 miliardi e 169 milioni di euro, mentre a Roma la stessa cifra arriva a 2 miliardi e 135 milioni di euro.

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