La povertà è anche tricolore

Anno 2010, in Italia ci sono persone che vivono al di sotto della soglia di povertà e, secondo i dati dell’Istat relativi al 2009, sono in numero maggiore rispetto a quanto si potrebbe pensare. Potrebbe forse confortare che il numero di italiani che vede la fine del mese come un miraggio risulti stabile negli ultimi due anni, ma certo non rasserena scoprire che l’insieme dei “nuovi poveri” è costituito dal 13,1% dell’intera popolazione nazionale.

I numeri
Stando a quanto riscontrato dall’Istituto di statistica nazionale, sarebbero 7 milioni e 810mila gli italiani a vivere in condizioni di povertà assoluta o relativa. In dettaglio, a vivere al di sotto della soglia di povertà assoluta sarebbero in 3 milioni e 740mila persona, ossia il 5,2% dell’insieme dei cittadini. In condizioni di povertà relativa, invece, verserebbero 2 milioni e 657mila nuclei familiari, il 10,8% dei nuclei famigliari italiani.

La povertà in geografia
Guardando ai dati con gli occhi del geografo, si rileva particolarmente critica la situazione del Mezzogiorno, dove l’incidenza della povertà assoluta risulta quattro volte superiore a quella media del resto del Paese. Nella parte meridionale d’Italia, i livelli d’incidenza della povertà risultano stabili al 2008 (22,7% per la relativa e 7,7% per l’assoluta), ma è aumentata la percentuale di chi si trova nelle condizioni più gravi (dal 17,3% al 18,8%).

Le reazioni
Se dal governo sottolineano la stabilità dei numeri, evidenza di non secondaria importanza visto il contesto di crisi economica che domina i quattro angoli del pianeta, le associazioni di consumatori non commentano i dati con eguale ottimismo. Il Codacons, infatti, legge così la situazione attuale: “I dati indicano che non vi è stato alcun miglioramento rispetto all'anno buio della crisi.
Anzi. Le cifre sono comunque fuorvianti, perché prendono in considerazione solo le persone sotto la soglia di povertà e non pure i “quasi poveri” , quelli che, pur collocandosi sopra questo limite, non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese. Per il Codacons sono circa 15,5 milioni di italiani, ossia il doppio. Che il governo estenda la social card almeno a tutti i poveri indicati dall’Istat”.

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