Fondi necessari

L'ultimo periodo è stato foriero di rilevanti novità per quanto riguarda le pensioni dei dipendenti pubblici (si veda la parificazione dell'età pensionabile tra uomini e donne). Sulla scia del cambiamento, in occasione dell'annuale relazione sullo stato del settore, il presidente della Covip (Commissione di vigilanza sui fondi pensione) invita gli statali a un'ulteriore scatto in avanti, sottolineando come – anche per loro – sia diventata una necessità, più che una scelta, l'adesione a un fondo pensione complementare.

Pensioni sempre più pesanti
Presentando la relazione, Antonio Finocchiaro (presidente della Covip) ha inoltre tracciato un rapido quadro d'insieme della rilevanza del comparto pensionistico italiano. Vuoi per la crisi che ha dominato l'ambiente economico degli ultimi anni, vuoi per l'invecchiamento della popolazione, il peso percentuale della spesa pensionistica sul Pil è aumentato (e si prevede aumenterà ancora nei prossimi anni). A fine 2009, le pensioni pesavano per il 14,9% sul prodotto interno lordo, con un rialzo di un punto percentuale rispetto a un anno prima. Secondo la Covip, inoltre, tale incidenza salirà fino al 15,2% nel 2010.

La salute dei fondi
Dai dati raccolti dalla Covip, si deduce il rallentamento delle adesioni alle forme pensionistiche complementari. In totale, sono 5,1 milioni le persone iscritte a una forma di integrazione pensionistica, frutto di 320mila nuova adesioni e 120mila uscite (per riscatto o pensionamento) rispetto all'anno passato. Se dal calcolo, poi, si escludesse l'incremento registrato nei piani d'investimento nuovi, il numero degli aderenti ai fondi aperti e negoziali sarebbe rimasto stabile. Prendendo in esame esclusivamente i primi tre mesi del 2010, invece, si registra un aumento complessivo delle adesioni di un punto percentuale.

Non tutti sono pari
Ciò che si augura la Covip è che venga superata la differenziazione secondo la professionalità che sembra persistere nell'adesione ai fondi pensione. Allo stato attuale, infatti, la maggior parte delle adesioni proviene dai dipendenti del settore privato: 2 milioni iscritti a fondi pensione negoziale di nuova istituzione, 400 mila a fondi aperti, 650mila preesistenti e 720mila Pip. Il mondo del lavoro autonomo vanta 1,2 milioni adesioni, mentre dal settore pubblico provengono solo 138mila adesione.

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