Consumatori: sorriso a metà

Le associazioni di consumatori italiane esultano, sentendosi ora maggiormente tutelate: anche nel nostro Paese, infatti, è stata infine recepita la Direttiva Europea sul credito al consumo volta a concedere maggiori garanzie e difese ai consumatori, incrementando la chiarezza e la trasparenza in questo delicato settore. Nella felicità generale, tuttavia, Federconsumaori non manca di sottolineare alcuni aspetti negativi del mondo in cui la norma europea è stata accolta dalle leggi italiane.

Aspetti positivi
Tra le misure che lasciano più soddisfatti i consumatori, sicuramente, rientrano l’introduzione del diritto di recesso entro 14 giorni, la risoluzione del prestito in caso di mancata fornitura del bene o del servizio, e lo stop alle pubblicità nascoste tra le righe, indicate con caratteri microscopici, che invece, d’ora in poi, dovranno essere espresse in forma chiara ed evidente. In linea generale, poi, va sottolineata, la scelta di garantire maggiore trasparenza su costi e spese da sostenere per ottenere il prestito.

Amaro in bocca
Nel contesto di generale positività, secondo Federconsumatori c’è una nota stonata: l’innalzamento della soglia massima sui prestiti. La misura che prevede che la somma massima ottenibile con un prestito passi da 31mila a 75mila euro, secondo l’associazione dei consumatori, è alquanto rischiosa, in quanto si configurerebbe come una vera e propria istigazione all’indebitamento. Pertanto, fa sapere Federconsumatori in una nota sul suo sito internet: “ci auguriamo che, prima dell’entrata in vigore e della piena applicazione del provvedimento, tale disposizione sulla soglia massima sia rivista e corretta, al fine di una più ampia tutela degli interessi dei consumatori”.

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