Settembre… e il costo della scuola!

Secondo le stime dell’Adoc quest’anno la spesa per la scuola registrerà un aumento: infatti il costo dei libri sarà maggiore di circa il 10% e il 38% delle scuole superiori, relativamente al primo anno di corso, sforerà il tetto di spesa per i libri fissato dal ministero dell’Istruzione.

Nel dettaglio
Una scuola secondaria di 2° grado su tre supererà i tetti di spesa per i testi scolastici, fissati dal Ministero, considerando esclusivamente il primo anno di frequenza. La spesa media per il primo anno di liceo dovrebbe essere di 322 euro, il 10% in più del tetto medio fissato.
Per gli istituti tecnici la spesa media sarà superiore del 5% sul tetto fissato, per quelli professionali del 2%. Per quanto riguarda le scuole medie, il 1° anno costerà in media 300 euro, il 5% in più di quanto previsto dal Ministero.

Ad incidere sul bilancio familiare non sono solo le spese dei libri scolasti, bensì anche le spese per gli esami di riparazioni a settembre che prevedono corsi di ripetizioni private. Nel mese di agosto i costi delle ripetizioni hanno avuto un valore tra i 270 euro e i 300 euro, considerando 3 ore a settimana di lezioni e a seconda che ci si rivolga ad un docente o a uno studente, ma ci sono anche punte di 45 euro l’ora.

Un’altra voce che incide sul budget è il corredo scolastico: zaini, zainetti e il materiale di cancelleria. L’Adoc fa notare che rispetto allo scorso anno c’è un incremento di spesa, per zaini, astucci e diari, del 9,07%. Una spesa media di oltre 147 euro. "Gli zaini alla moda - spiega Pileri - raggiungono in media i 70 euro, il 6% in più dello scorso anno, per poi risultare superati l'anno venturo. Queste dinamiche hanno portato all'aumento dei prezzi anche di quelle marche intramontabili e di buona qualità che, essendo più resistenti all'uso e alla volubilità dei gusti dei bambini, oggi vengono venduti a prezzi superiori, arrivando a costare anche 100 euro. In rialzo del 5% il costo dei quadernoni ad anelli alla moda".

Cosa fare
Per l’Adoc quindi sono necessari maggiori controlli da parte delle istituzioni scolastiche sui tetti di spesa, favorendo l’affitto e il comodato d’uso dei libri, agevolando lo scambio e la vendita dei libri usati nonché le nuove forme di predisposizione dei libri di testo come, ad esempio, la realizzazione di libri in proprio.
L’associazione suggerisce pure l’abolizione di alcuni testi come quelli di Religione, Educazione Fisica, Informatica, previsti per le medie e spesso mai usati, che potrebbero essere sostituiti da dispense realizzate dai docenti.

Infine l’Adoc fornisce alcuni consigli alle famiglie per risparmiare sulla spesa. “Dove possibile, consigliamo di far utilizzare ai ragazzi gli articoli dell'anno precedente - conclude Pileri - inoltre consigliamo di effettuare un monitoraggio dei prezzi applicati nei diversi punti vendita. Spesso la differenza di prezzo può essere notevole, anche fino al 25-30%. Oltre a questo, non è difficile trovare tra i prodotti venduti all'interno del pacchetto-scuola, qualche fondo di magazzino o qualche articolo con personaggi superati che, all'occhio del bambino, sono addirittura peggiori di un prodotto senza griffe”.

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