Inizia l’università: come trovare l’alloggio in sicurezza

Trascorsa l’estate, come ogni anno, moltissimi giovani si trovano a dover decidere sulla propria vita. Proseguire gli studi? Iscriversi all’università o cercare un lavoro? Tra i tanti che sceglieranno di imboccare la strada che conduce alla laurea, parecchi – i fuorisede – si troveranno alle prese con un problema ulteriore: trovare un alloggio. Come muoversi nel mare magnum del mercato immobiliare? Vale la pena accettare una sistemazione in nero per risparmiare qualche euro o conviene ricercare fino all’ultimo un contratto regolare, anche a costo di spendere un po’ di più?

Dove cercare?
Per trovare la sistemazione adatta alle proprie esigenze, gli studenti devono sapere dovere cercare. Una buona risorse sono le bacheche messe a disposizione degli studenti dall’ateneo: molto spesso sono piene di annunci in cui si offrono posti letto, camere o interi appartamenti. Accanto a queste, negli ultimi anni, hanno preso piede le bacheche elettroniche: si tratta di portali (basta compiere una rapida ricerca su un motore di ricerca per trovarne molti) dove privati cittadini possono pubblicare le loro offerte o inserire annunci di ricerca sistemazione. Chi non ha voglia di compiere personalmente il lavoro di scrematura tra gli annunci, può rivolgersi a un’agenzia immobiliare; sappia però che il servizio non è gratis. Alla firma del contratto, dovrà essere corrisposta una commissione a chi ha selezionato gli appartamenti disponibili e svolto tutte le pratiche del caso.

Il contratto è la scelta giusta. Ma quale contratto è il migliore?
Nessun dubbio: la cosa migliore da farsi è trovare una sistemazione in cui diritti e doveri di locatario e locatore siano stabiliti da un regolare contratto d’affitto. A tale proposito, è bene ricordare che i contratti d’affitto sono validi esclusivamente se scritti e registrati (l’imposta di registro è pari al due per cento annuo del canone e l’inquilino deve pagarne solo la metà). Molti aspetti del contratto d’affitto sono lasciati alla libera contrattazione tra le due parti, ma vi sono anche delle regole la cui violazione determina casi di nullità dell’accordo.
La Guida alle locazioni stilata dalla Cgil aiuta ad apprendere che:


    • è nulla una durata del contratto inferiore ai quattro anni per i contratti di tipo libero e inferiore ai tre anni per quelli concertati ;


      è nulla ogni scrittura o ogni impegno che ti obblighi a pagare un affitto superiore a quello indicato nel contratto scritto e registrato;


      è nulla ogni clausola che preveda un canone superiore a quello definito negli accordi sindacali per i contratti concertati, per quelli transitori relativi alle aree ad alta densità abitativa, e per quelli per studenti;


      è nulla ogni clausola che comporti un aggravio dei tuoi obblighi economici, come lʼaccollo di lavori straordinari, penali, interessi, deposito cauzionale eccedente le tre mensilità ed improduttivo.

  • Il contratto di locazione per studenti fuori sede
    Tra le varie formule contrattuali per l’affitto degli appartamenti, ne esiste una specifica per gli studenti universitari fuori sede. Questo tipo di contratto ha una durata che non può superare 36 mesi. Il contratto è automaticamente rinnovabile a vantaggio dello studente-inquilino, nel senso che alla prima scadenza il proprietario non può risolvere il contratto.
    Il canone è definito negli accordi comunali fra le Aziende per il diritto allo studio, le associazioni degli studenti, i sindacati degli inquilini e quelli della proprietà immobiliare, che dovranno tener conto anche della durata, della presenza del mobilio, di particolari clausole e delle eventuali modalità di rilascio.
    Il contratto oltre ad avere la forma scritta deve utilizzare obbligatoriamente uno schema tipo di contratto allegato al Decreto Ministeriale 30.12.2002 e recepito dagli accordi territoriali.

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