È in arrivo il redditometro

Il Fisco si trasforma e promette maggior severità e un più puntuale contrasto all’evasione. In questi giorni, negli uffici tecnici dell’Agenzia delle entrate si sta mettendo a punto il nuovo redditometro, lo strumento che diventerà il perno del prelievo tributario.

Come funziona il redditometro
Prendendo in considerazione le spese effettive e quelle presumibili in base a parametri di normalità statistica (intorno ai quali ferve il confronto con le associazioni dei professionisti), utilizzando il redditometro il Fisco calcolerà quello che è il livello di reddito adeguato allo stile di vite del contribuente.

Attenzione e precisione necessarie
Nel caso i guadagni auto-denunciati dai lavoratori risultino inferiori del 20% rispetto alle stime dell’Agenzia delle entrate, sarà il contribuente a dovere giustificare la discrepanza. A un controllo in questo senso saranno sottoposte già le dichiarazioni dei redditi 2009 (che devono essere presentate, come termine ultimo, entro il 30 settembre prossimo). Poiché l’onere di prova ricade sulle loro spalle, è bene che i contribuenti abbiano maggiore attenzione e precisione rispetto al passato nel conservare tutti i documenti utili per giustificare la propria posizione finanziaria.

Grandi attese
Da parte del Fisco, i risultati che si attendono con l’introduzione del redditometro sono elevati. Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle Entrate, in un convegno dei giorni scorsi a Capri, ha ricordato a tal proposito che ci si propone di recuperare 20 miliardi di euro dalla lotta all’evasione fiscale.

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